Fabbisogno
Uomini: 5 mg/die (AI)
Donne: 5 mg/die (AI)
Bambini e adolescenti: 1–3 anni 2 mg; 4–8 anni 3 mg; 9–13 anni 4 mg; 14–18 anni 5 mg (AI)
Rischio da eccesso
Non è stato definito un UL specifico; dosi molto elevate possono causare disturbi gastrointestinali come diarrea.
Rischio da carenza
La carenza isolata è rara e tende a comparire in malnutrizione grave; può associarsi a stanchezza, irritabilità e disturbi neurologici aspecifici.
Fonti alimentari
Molto diffuso negli alimenti: carni, uova, cereali, legumi, funghi, avocado e numerosi altri cibi.
Caratteristiche e funzioni nell’organismo
Vitamina idrosolubile essenziale e componente del coenzima A. Attraverso il coenzima A partecipa al trasferimento di gruppi acilici e quindi al metabolismo di carboidrati, acidi grassi e amminoacidi. È necessaria per la formazione e degradazione degli acidi grassi e per numerose reazioni biosintetiche che producono molecole indispensabili alla cellula. La sua ampia distribuzione negli alimenti spiega perché una carenza isolata sia poco comune.
Approfondimenti
È scarsamente resistente agli acidi e alla luce.
Svolge un importante ruolo nel metabolismo energetico in quanto costituente del Coenzima A; è implicata anche nella sintesi di ormoni steroidei e di alcuni neurotrasmettitori.
Grandi quantità di alcol e caffeina nell’alimentazione possono portare a situazioni deficitarie di acido pantotenico.
Una parte è sintetizzata dalle colonie batteriche intestinali.
Una sua carenza porta a stati di affaticamento, con possibili disturbi del sonno, nausea e scarsa coordinazione motoria. Non sono invece noti disturbi associati a una eccessiva somministrazione.
Studi condotti su fondisti di alto livello hanno fatto riscontrare una minore produzione di lattato in chi integrava la vitamina B5 nella propria alimentazione.
Riferimento citato: Litoff D., Scherzer H., Harrison J., Effects of pantothenic acid on human exercise, Med. Sci. Sport Ex., 1985, 17: 287.