Fabbisogno
Uomini: 55 µg/die
Donne: 55 µg/die
Bambini e adolescenti: 1–3 anni 20 µg; 4–8 anni 30 µg; 9–13 anni 40 µg; 14–18 anni 55 µg
Rischio da eccesso
L'eccesso cronico causa selenosi, con alterazioni di capelli e unghie, alito caratteristico, disturbi gastrointestinali e neurologici.
Rischio da carenza
La carenza può compromettere attività antiossidante e metabolismo tiroideo; è più probabile in aree con suoli poveri di selenio o in condizioni di nutrizione particolare.
Fonti alimentari
Noci del Brasile (contenuto molto variabile), pesce, carne, uova, cereali; il contenuto dipende dal suolo.
Caratteristiche e funzioni nell’organismo
Minerale essenziale incorporato nelle selenoproteine come selenocisteina. Si possono segnalare due funzioni principali: difesa antiossidante e regolazione degli ormoni tiroidei. Enzimi come le glutatione perossidasi utilizzano selenio per limitare il danno ossidativo, mentre le iodotironina-deiodinasi convertono gli ormoni tiroidei tra forme più o meno attive. Altre selenoproteine partecipano a funzioni redox e immunitarie. L'intervallo tra sufficienza ed eccesso è relativamente ristretto rispetto a molti altri nutrienti.
Interazioni con altri elementi o farmaci
Interazione funzionale con iodio e ormoni tiroidei. La supplementazione non dovrebbe essere sommata indiscriminatamente a prodotti multivitaminici contenenti già selenio.
Approfondimenti
È un importante antiossidante ed è indispensabile per la corretta funzionalità di alcune ghiandole endocrine.
Un eccesso può manifestarsi con disturbi gastrointestinali, problemi respiratori, alopecia, problemi neurologici e carie.
Una carenza può essere associata a problemi cardiaci, fragilità degli annessi cutanei e sterilità maschile.