Fabbisogno
Uomini: 2.300 mg/die (AI)
Donne: 2.300 mg/die (AI)
Bambini e adolescenti: 1–3 anni 1.500 mg; 4–8 anni 1.900 mg; 9–13 anni 2.300 mg; 14–18 anni 2.300 mg
Rischio da eccesso
L'eccesso è generalmente legato a elevato consumo di cloruro di sodio e quindi si sovrappone in gran parte ai rischi di un'eccessiva assunzione di sale.
Rischio da carenza
La carenza isolata è rara e tende a comparire con perdite gastrointestinali o diuretiche; può contribuire ad alcalosi metabolica e alterazioni dell'equilibrio idro-elettrolitico.
Fonti alimentari
Principalmente sale da cucina (cloruro di sodio) e alimenti salati/trasformati.
Caratteristiche e funzioni nell’organismo
Principale anione extracellulare. Contribuisce al mantenimento dell'elettroneutralità, dell'osmolarità e del volume dei liquidi corporei. È componente dell'acido cloridrico gastrico ed è quindi importante per l'ambiente acido dello stomaco. Partecipa inoltre agli scambi ionici e all'equilibrio acido-base.
Interazioni con altri elementi o farmaci
Strettamente legato al sodio nell'alimentazione e nell'omeostasi. Farmaci diuretici possono modificarne le concentrazioni insieme agli altri elettroliti.
Approfondimenti
Contribuisce al mantenimento della pressione osmotica ed è un componente del succo gastrico.
Un eccesso può essere associato a ipertensione.
In situazioni fisiologiche normali la carenza è alquanto improbabile; la conseguente ipocloremia può determinare alcalosi.