Fabbisogno
Uomini: 1,2 mg/die
Donne: 1,1 mg/die
Bambini e adolescenti: 1–3 anni 0,5 mg; 4–8 anni 0,6 mg; 9–13 anni 0,9 mg; 14–18 anni: M 1,2 mg, F 1,0 mg
Rischio da eccesso
Non è stato stabilito un UL alimentare specifico per la tiamina; la tossicità orale è considerata rara perché l'assorbimento è regolato e l'eccesso viene eliminato.
Rischio da carenza
La carenza può compromettere il metabolismo energetico e la funzione neurologica; nelle forme marcate è associata ai quadri clinici classici di beriberi e, in contesti predisponenti, encefalopatia di Wernicke.
Fonti alimentari
Cereali integrali/fortificati, carne di maiale, legumi, semi e frutta secca.
Caratteristiche e funzioni nell’organismo
Vitamina idrosolubile della famiglia B che viene convertita nella forma coenzimatica tiamina-pirofosfato. È coinvolta in reazioni centrali del metabolismo dei carboidrati e nella produzione di energia, contribuendo alla decarbossilazione ossidativa e al corretto funzionamento di vie metaboliche che collegano glicolisi e ciclo di Krebs. Il fabbisogno è quindi strettamente collegato al metabolismo energetico. La disponibilità di tiamina è importante anche per la normale funzione del sistema nervoso, particolarmente sensibile a deficit di produzione energetica.
Interazioni con altri elementi o farmaci
Il consumo cronico elevato di alcol aumenta il rischio di carenza interferendo con assorbimento, utilizzo e riserve. Alcuni diuretici possono aumentare le perdite urinarie.
Approfondimenti
È sensibile all’azione degli agenti ossidanti, all’alcol e agli alcali.
La vitamina B1 è implicata nel metabolismo glucidico e agisce come coenzima nelle reazioni energetiche.
Una carenza può essere causata, oltre che dall’alimentazione, anche da prolungate assunzioni di alcol o da terapie farmacologiche. La carenza si ripercuote con alterazioni a carico del sistema nervoso, insufficienza cardiaca, stati edematosi e beri-beri.
Non sono noti effetti da iperdosaggio e, normalmente, la quota in eccesso è escreta con le urine.