Vitamine e Minerali

Potassio

Fabbisogno, fonti alimentari, funzioni, rischi da carenza ed eccesso e interazioni di Potassio.

Potassio
Potassio

Fabbisogno

Uomini: 3.400 mg/die (AI)

Donne: 2.600 mg/die (AI)

Bambini e adolescenti: 1–3 anni 2.000 mg; 4–8 anni 2.300 mg; 9–13 anni: M 2.500 mg, F 2.300 mg; 14–18 anni: M 3.000 mg, F 2.300 mg

Rischio da eccesso

I supplementi alle dosi raccomandate sono generalmente sicuri; un eccesso può causare iperkaliemia, particolarmente pericolosa in insufficienza renale o con farmaci che riducono l'escrezione di potassio.

Rischio da carenza

La carenza/ipopokaliemia può causare debolezza, crampi, stipsi e alterazioni del ritmo cardiaco; è più comune per perdite gastrointestinali o diuretici che per semplice insufficienza alimentare.

Fonti alimentari

Frutta, verdura, patate, legumi, latticini e numerosi alimenti non trasformati.

Caratteristiche e funzioni nell’organismo

Principale catione intracellulare, essenziale per il potenziale di membrana e la normale eccitabilità di nervi e muscoli. Lavora in stretta relazione con il sodio attraverso la pompa Na+/K+-ATPasi e contribuisce alla regolazione del volume cellulare. Un apporto adeguato è rilevante anche per la regolazione pressoria, in parte perché favorisce l'escrezione di sodio e modula il tono vascolare. L'omeostasi del potassio dipende soprattutto dalla funzione renale.

Interazioni con altri elementi o farmaci

ACE-inibitori, sartani e diuretici risparmiatori di potassio possono aumentare il rischio di iperkaliemia con supplementi. Diuretici dell'ansa e tiazidici possono invece aumentare le perdite.

Approfondimenti

È il principale catione intracellulare e, non a caso, oltre il 95% del potassio contenuto in un individuo è reperibile in ambiente intracellulare. La restante quota è reperibile a livello extracellulare.

Nell’organismo mantiene costante il bilancio idrosalino, regola l’equilibrio acido-base ed è implicato nella trasmissione nervosa e nella regolazione della pressione arteriosa.

Una carenza, o una marcata perdita di potassio, determinano crampi muscolari, aritmia, astenia, anoressia, nausea.

Una grande assunzione di potassio, in presenza di compromessa funzionalità renale, può determinare aritmie e perfino l’arresto cardiaco.

Come per altri elementi, i soggetti sportivi perdono una quota maggiore di potassio mediante la sudorazione e l’emolisi. Pertanto anche la loro necessità risulta essere maggiore.

È invece fuorviante la diffusa idea che tutti i crampi muscolari siano cagionati da una carenza di potassio e che una sua integrazione sia la corretta strada per prevenirli.

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari. Consultare il proprio specialista di fiducia prima di variazioni nell'alimentazione, integrazione e allenamento.

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