Effetti epigenetici e ricadute nell’ambito della PNEI: sempre più evidenze scientifiche individuano una correlazione tra le emozioni e la postura corporea, un elemento approfondito nel "Codice Corporeo delle Emozioni" o "Body Action Coding System" (BACS)[1]. Si tratta di un concetto affascinante che suggerisce l’esistenza di modelli muscolari precisi associati a emozioni specifiche. In altre parole quando si provano determinate emozioni, il corpo attiva specifici gruppi muscolari per esprimerle, ma i muscoli reagiscono automaticamente anche se si percepiscono le medesime emozioni negli altri, pur in assenza di movimenti fisici evidenti.
Questo fenomeno potrebbe essere collegato all'attività dei neuroni specchio con influenze sulla postura corporea attraverso la ripetizione di emozioni espresse o percepite. I neuroni specchio sono una scoperta relativamente recente nell’ambito delle neuroscienze, e fanno riferimento a quei neuroni che si attivano sia quando un individuo compie un’azione sia quando osserva un altro individuo compierla, suggerendo un legame diretto tra percezione e azione.
I neuroni specchio si trovano in diverse aree del cervello, tra cui la corteccia premotoria, svolgono un ruolo determinante nell’apprendimento per imitazione e potrebbero essere fondamentali per lo sviluppo delle capacità sociali consentendo la comprensione delle intenzioni altrui, sviluppando l’empatia e potenzialmente il linguaggio e la comunicazione umana.
Il Body Action Coding System trova applicazione in una vasta gamma di settori. Nella psicologia è utilizzato per studiare le emozioni, la comunicazione non verbale e il comportamento sociale, alle neuroscienze fornisce un mezzo per analizzare la correlazione tra attività cerebrale e comportamento corporeo. In campo medico può essere utilizzato per valutare il progresso dei pazienti durante la riabilitazione, inoltre è ampiamente utilizzato nelle scienze sociali per analizzare il comportamento interpersonale e il linguaggio del corpo in contesti come l'antropologia, la sociologia e la comunicazione.
Il BACS permette una maggiore oggettività nell'analisi del comportamento corporeo, eliminando il rischio di interpretazioni soggettive e consente una maggiore riproducibilità delle analisi, migliorando la validità e l’affidabilità delle ricerche condotte. Infine il BACS può essere utilizzato per confrontare il comportamento corporeo tra diverse popolazioni, contribuendo così a una comprensione più approfondita delle differenze culturali nella comunicazione non verbale.
Quando si provano stress ed emozioni negative per lungo periodo, i muscoli coinvolti possono diventare cronicamente tesi, portando a disagio fisico e potenziali problemi di salute a lungo termine. L’attività posturale può agire modulando le tensioni muscolari associate a tali emozioni con effetti benefici a livello globale. Per questo è, ed è stato, oggetto di studio da parte di ricercatori interessati a comprendere come le emozioni influiscano sulla fisiologia e sul comportamento umano. Il BACS ha due aspetti chiave:
Espressione emotiva: quando si provano emozioni come la gioia, la rabbia, la tristezza o la paura, il corpo reagisce attivando specifici gruppi muscolari che influenzano la postura corporea, ad esempio la gioia potrebbe essere associata a un atteggiamento eretto, mentre la rabbia potrebbe portare a muscoli tesi e una postura aggressiva. Questi modelli muscolari sono spesso universali e possono essere osservati in diverse culture e contesti.
Percezione emotiva: il BACS non riguarda solo l'espressione emotiva, ma anche la percezione emotiva, i muscoli coinvolti nell'espressione di emozioni possono reagire automaticamente quando si percepiscono emozioni negli altri, anche senza compiere movimenti fisici evidenti.
Il collegamento tra emozioni e postura corporea ha implicazioni significative per la salute fisica e mentale e la pratica della ginnastica posturale, ove necessario, migliora questi aspetti.
L’approccio posturale si rivela utile anche nel migliorare le implicazioni psicofisiche che conseguono l’obesità in età infantile, elemento che può provocare ripercussioni estremamente gravi a livello posturale. All’interno di un percorso più articolato che miri al trattamento dell’obesità, certamente l’esercizio posturale è un intervento terapeutico capace di migliorare la mobilità articolare globale e ridurre la prevalenza di posture scorrette, aumentando la performance e la capacità di svolgere attività quotidiane[2].
La postura è determinante per la salute mentale, uno studio condotto presso l’Università di Harvard ha rivelato che gli studenti erano maggiormente propensi a rievocare emozioni negative di esperienze passate quando erano seduti ricurvi su sé stessi rispetto a quando erano seduti dritti[3]. Questo ribadisce quanto una postura eretta possa influenzare positivamente lo stato d'animo e la capacità di ricordare eventi positivi.
Del resto i risultati di una corposa revisione indicano che gli individui con depressione tendono ad adottare una postura più ricurva, soffrendo frequentemente di problemi quali cifosi, testa e spalle protese in avanti. L'analisi ha rivelato una correlazione significativa tra depressione e anomalie della colonna vertebrale, con evidenze più marcate nelle ragazze rispetto ai ragazzi e soprattutto durante l'età scolare[4].
Un ulteriore studio[5] ha inequivocabilmente individuato una relazione tra la postura del corpo e i tratti della personalità, sottolineando un legame diretto tra mente e corpo. In particolare le posture ideali e quelle con cifosi-lordosi (kyphosis-lordosis postures) sono state associate a personalità estroverse dimostrando una relazione tra una postura rilassata e aperta e un carattere sociale e orientato verso l'esterno, mentre le posture piatte e la “schiena oscillante” o “schiena penzolante” (back and sway-back postures) si sono rivelate più comuni tra gli introversi, suggerendo una connessione tra postura contratta o meno naturale e una predisposizione alla riflessione interna e alla riservatezza. Questa correlazione sottolinea che le predisposizioni psicologiche possono influenzare, e essere influenzate dalle caratteristiche fisiche e biomeccaniche dell'individuo.
Ma la postura ha un ruolo significativo anche nel dolore essendo la risposta dinamica e reattiva del corpo rispetto all'ambiente. La deviazione posturale può causare una azione compensatoria da parte di altri segmenti corporei per mantenere l'equilibrio, portando a tensioni muscolari, stress sul sistema neurologico e, infine, dolore.
[1] Huis In 't Veld EM, Van Boxtel GJ, de Gelder B (2014) The Body Action Coding System I: muscle activations during the perception and expression of emotion. Soc Neurosci 9: 249-264.
[2] Calcaterra V, Marin L, Vandoni M, Rossi V, et al., Childhood Obesity and Incorrect Body Posture: Impact on Physical Activity and the Therapeutic Role of Exercise. Int J Environ Res Public Health. 2022 Dec 13;19(24):16728.
[3] Peper E, et al. (2017), How Posture Affects Memory Recall and Mood, Biofeedback, Volume 45, Issue 2, pp. 36–41
[4] Dehcheshmeh T F, Majelan A S, & Maleki B, Correlation between depression and posture (A systematic review). Curr Psychol (2023).
[5] Guimond S, Massrieh W. Intricate correlation between body posture, personality trait and incidence of body pain: a cross-referential study report. PLoS One. 2012;7(5):e37450.