Integratori

N-acetilcisteina: caratteristiche, vantaggi, integrazione

N-acetilcisteina e glutatione: azione antiossidante, supporto respiratorio, detossificazione, uso nello sport, effetti collaterali e interazioni.

Acetilcisteina
Acetilcisteina

La N-acetilcisteina (NAC) è un precursore dalla cisteina, un aminoacido non essenziale presente naturalmente nel corpo umano, è fondamentale per la sintesi del glutatione, un potente antiossidante coinvolto nella protezione delle cellule dai danni ossidativi. Una delle principali funzioni della NAC è quella di fornire gruppi solforati che il corpo può utilizzare per sintetizzare proprio il glutatione con ruolo cruciale nella neutralizzazione dei radicali liberi e nella detossificazione del corpo da sostanze nocive come metalli pesanti e composti chimici nocivi.

La N-acetilcisteina è dunque una forma acetilata dell'amminoacido L-cisteina, dopo l'ingestione la NAC viene convertita in L-cisteina, che a sua volta viene convertita in glutatione (GSH). La L-cisteina non può essere integrata da sola perché la L-cisteina libera è altamente instabile e si ossida facilmente in soluzione, il che può favorire la formazione di precipitati insolubili, analogamente il glutatione viene rapidamente degradato sia nel tratto gastrointestinale che nel sangue, limitando la sua disponibilità diretta nel corpo. Al contrario la NAC è caratterizzata da maggiore stabilità e da una minore tossicità rispetto alla L-cisteina libera, conferendole così una maggiore sicurezza ed efficacia nel contribuire all'aumento dei livelli di cisteina e glutatione nell'organismo.

Alcune delle funzioni più note della NAC sono:

Antiossidante: contribuisce a prevenire il danno ossidativo a carico di cellule e tessuti.

Supporto per la salute respiratoria: può aiutare a sciogliere il muco nelle vie respiratorie rendendo più facile la respirazione per le persone con problemi polmonari come la bronchite cronica o la fibrosi cistica.

Detossificazione: la NAC è nota per la sua capacità di legarsi a sostanze tossiche come il paracetamolo, contribuendo a prevenirne l'accumulo nel corpo rendendola  un trattamento efficace anche nei casi di sovradosaggio. La NAC può quindi sostenere la salute del fegato aiutandolo a eliminare prodotti dannosi.

Salute mentale: alcuni studi preliminari suggeriscono che la NAC potrebbe avere benefici nella gestione dei disturbi mentali come il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e la depressione.

Potrebbe contribuire a ridurre l'infiammazione in condizioni come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l'influenza e la fibrosi polmonare idiopatica. Oltre alla sua azione antiossidante la NAC agisce come vasodilatatore facilitando la produzione e l'azione dell'ossido nitrico. È oggetto di studio in diverse patologie, tra cui il cancro e le malattie cardiovascolari.

La N-acetilcisteina è generalmente considerata sicura se assunta nelle dosi raccomandate, tuttavia alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali come disturbi gastrointestinali, nausea o eruzioni cutanee, inoltre potrebbe interagire con alcuni farmaci, pertanto è da considerare con cura l’eventuale integrazione.

Nel dettaglio non dovrebbe essere assunta insieme ad anticoagulanti in quanto potrebbe amplificarne gli effetti con rischio di sanguinamento, potrebbe amplificare l'effetto anche dei farmaci antiipertensivi, lo stesso vale nel caso di impiego di erbe o integratori noti per abbassare la pressione arteriosa o agire come anticoagulanti, inclusi integratori con o a base di L-arginina, niacina, ortica, aglio, zenzero.

La N-acetilcisteina è un integratore utilizzato anche nel mondo dello sport per la sua capacità di modulare il danno ossidativo indotto dall'esercizio fisico, migliorando contestualmente le prestazioni, e consentendo una maggiore tolleranza allo sforzo[1]. Alcuni studi hanno riscontrato che il livello di lattato nel sangue in prestazioni anaerobiche, era significativamente inferiore nel gruppo trattato con NAC rispetto al gruppo di controllo[2].

Effetti epigenetici e ricadute nell’ambito della PNEI: la NAC, in sinergia con il glutatione (GSH), è il principale antiossidante tripeptide a livello citoplasmatico. La NAC è stata utilizzata con effetti positivi in diversi disturbi psichiatrici quali depressione, schizofrenia, disturbo bipolare e disturbo ossessivo-compulsivo ed è coinvolta nella modulazione del segnale del glutammato, implicato nella patogenesi del DOC[3].

La supplementazione con NAC è stata considerata per il trattamento di diversi disturbi psichiatrici. Una revisione della ricerca su questo argomento ha rilevato che una dose di 2000-2400mg al giorno di NAC per via orale potrebbe essere un trattamento aggiuntivo efficace per la schizofrenia e i disturbi da uso di sostanze. I ricercatori attribuiscono questo beneficio agli effetti antinfiammatori e antiossidanti, che potrebbero migliorare la salute cerebrale e modificare le vie neurologiche[4].

Alcune ricerche hanno dimostrato i benefici della supplementazione con NAC per le persone con disturbo dello spettro autistico. Un'analisi della ricerca ha trovato che 8-12 settimane di supplementazione con NAC hanno portato a una minore iperattività e irritabilità, nonché una maggiore consapevolezza sociale nelle persone con tale diagnosi[5].

Una interessante e vasta revisione[6] della letteratura ha indicato alcuni dei più importanti impatti che l’integrazione con NAC potrebbe fornire nel trattamento di una varietà di disturbi neurologici, di seguito un elenco riassuntivo.

Disturbi neurodegenerativi: nel declino cognitivo, nella discinesia tardiva[7] e nel mioclono, la NAC agisce come un antiossidante, neutralizzando i radicali liberi e aumentando i livelli di glutatione.

Sindrome di Down: la NAC modula il livello di superossido dismutasi, un enzima cruciale nella difesa contro lo stress ossidativo.

Sclerosi multipla: la NAC agisce come scavenger di radicali liberi e inibendo la tossicità del fattore di necrosi tumorale (TNF).

Sclerosi laterale amiotrofica: questo composto aumenta i livelli di glutatione perossidasi e agisce come scavenger di radicali liberi.

Malattia di Parkinson: la NAC aumenta i livelli di glutatione e agisce contro i radicali liberi.

Malattia di Huntington: la NAC agisce sui radicali liberi operando in modo preventivo sulla disfunzione mitocondriale.

Malattia di Alzheimer: la NAC aumenta i livelli di glutatione.

Ischemia cerebrale focale: la NAC inibisce la NOS, stimola il fattore rilassante derivato dall'endotelio, aumenta i livelli di glutatione, migliora il flusso sanguigno microcircolatorio e l'ossigenazione tissutale.

Emorragia Subaracnoidea: la NAC agisce come scavenger di radicali liberi, inibisce l'apoptosi endoteliale, riduce la perossidazione lipidica, aumenta i livelli di glutatione e le attività enzimatiche della SOD[8] (superossidodismutasi), proteggendo l'integrità endoteliale.

Trauma cranico: la NAC ripara la disfunzione mitocondriale indotta dal TBI (Traumatic Brain Injury), aumenta i livelli di enzimi antiossidanti e di glutatione, e inibisce l'attivazione di NF-κB e TNF-α.

L’invecchiamento dell’individuo opera fisiologicamente inducendo senescenza cellulare, la senescenza cellulare è un meccanismo di difesa che inibisce la crescita tumorale, ma quando si verifica nel tessuto adiposo, porta a un'adipogenesi compromessa, infiammazione, secrezione anomala di adipochine e resistenza all'insulina, contribuendo così a un tessuto adiposo disfunzionale, processi tipici dell’obesità e dell’invecchiamento e, la riduzione o la prevenzione dell'attività di senescenza nel tessuto adiposo può prevenire a sua volta molti problemi metabolici ed infiammatori.

I risultati hanno dimostrato un significativo effetto della NAC nella riduzione dell'attività di senescenza, quantitativamente e qualitativamente, misurando una diminuzione marcata nell'espressione del gene p16[9] (codifica per proteine che sono in grado di bloccare il ciclo cellulare ed impedire la mitosi, tale gene è definito un oncosoppressore).



[1] Fernández-Lázaro D, Domínguez-Ortega C, Busto N, Santamaría-Peláez M, Roche E, Gutiérez-Abejón E, Mielgo-Ayuso J. Influence of N-Acetylcysteine Supplementation on Physical Performance and Laboratory Biomarkers in Adult Males: A Systematic Review of Controlled Trials. Nutrients. 2023 May 25;15(11):2463.

[2] Leelarungrayub D, Khansuwan R, Pothongsunun P, Klaphajone J, N-acetylcysteine supplementation controls total antioxidant capacity, creatine kinase, lactate, and tumor necrotic factor-alpha against oxidative stress induced by graded exercise in sedentary men. Oxid. Med. Cell Longev. 2011, 2011, 329643

[3] Fineberg N A, Hollander E, Pallanti S, Walitza S,  et al., Clinical advances in obsessive-compulsive disorder. Int. Clin. Psychopharmacol. 2020, 35, 173–193.

[4] Ooi SL, Green R, Pak SC. N-acetylcysteine for the treatment of psychiatric disorders: A review of current evidence. Biomed Res Int. 2018;2018:2469486.

[5] Lee TM, Lee KM, Lee CY, Lee HC, Tam KW, Loh EW. Effectiveness of N-acetylcysteine in autism spectrum disorders: A meta-analysis of randomized controlled trials. Aust N Z J Psychiatry. 2021;55(2):196-206.

[6] Bavarsad Shahripour R, Harrigan MR, Alexandrov AV. N-acetylcysteine (NAC) in neurological disorders: mechanisms of action and therapeutic opportunities. Brain Behav. 2014 Mar;4(2):108-22.

[7] Discinesia: disturbo neurologico caratterizzato da movimenti involontari ripetitivi, solitamente della mandibola, labbra e lingua, talvolta degli arti o con difficoltà nella respirazione.

[8] La superossido dismutasi (SOD) è un enzima presente in molte cellule degli organismi viventi, compresi gli esseri umani. La sua principale funzione è quella di proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi, agisce catalizzando la conversione del superossido, un tipo di radicale libero altamente dannoso, in ossigeno e perossido di idrogeno, molecole meno dannose per le cellule.

[9] Sohouli M H, Eslamian G, Alamdar N M, et al., Effects of N-acetylcysteine on aging cell and obesity complications in obese adults: a randomized, double-blind clinical trial, Front. Nutr., 19 September 2023 Sec. Nutrition and Metabolism Volume 10 - 2023

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari. Consultare il proprio specialista di fiducia prima di variazioni nell'alimentazione, integrazione e allenamento.

Condividi
Articoli nella sezione Integratori 13
Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Dal libro

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Questo approfondimento nasce dai contenuti del libro ed è stato adattato e aggiornato per la pubblicazione online.

Newsletter

Aggiornamenti, senza rumore

Nuovi articoli, podcast e pubblicazioni. Solo quando c'è qualcosa che vale la pena segnalare.