Vaccino anti-covid, gli effetti che non ti aspettavi!

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Il vaccino contro il covid è ormai arrivato e, sebbene ci si trovi solo in una fase di somministrazione poco più che simbolica, ha iniziato a produrre effetti che probabilmente in molti non si aspettavano, prima ancora che sconfiggere il covid, sta mettendo al tappeto i novax. Era inevitabile, perché un discorso è voler fare i fenomeni del web con le capacità cognitive e culturali di un balcone stonacato, altro discorso è rischiare di finire in terapia intensiva solo per restare coerenti con qualche minchiata condivisa su facebook.

Coerenza che per altro agli Italiani non è mai appartenuta, sempre impegnati a fare le battaglie dei poveri (vi ricordate quella contro i sacchetti per la frutta del supermercato?) e mai vere rivoluzioni. Perché, ripeto, fare l’elemosina dei like è una cosa, ma nel piccolo della coscienza, ciascuno sa che pure di fronte a calcoli del tipo 1×1-1+1 ha serie difficoltà, figurarsi se si tratta di interpretare dati epidemiologici o cimentarsi con la statistica medica. E hai voglia a citare la Svezia, la Svizzera, la Cina, se buona parte delle persone non saprebbe individuarle sulla cartina, e dopo il viaggio di nozze in un villaggio turistico fotocopia, al massimo è andata a Torvajanica. Ok che i più disagiati, quelli che erano ai margini della società hanno trascorso il Natale a sottolineare concetti fuori dalla loro portata sul bugiardino della Pfizer (che poi scusate, ma se è tutto un complotto, perché mai avrebbero dovuto pubblicare dati reali sugli effetti avversi nel LORO bugiardino? Si lo so, il vostro QI non può elaborare un concetto appena al di sopra della logica del fantacalcio), ma si tratta appunto di persone da sempre poste ai margini, che si sono trovate al centro della scena solo perché i margini di cui sopra si sono allargati.

L’effetto della loro lotta al complotto è stato solo quello di aver arricchito emittenti radiofoniche che prima non andavano oltre il Tevere, reso di nuovo celebri politici untori che basano il sucesso elettorale sullo sciacallaggio, e scongelato vecchi affetti da demenza senile fin da quando erano giovani, che si sono auto convinti (a forza di raccontare menzogne capita) di essere perfino candidati al Nobel. Poco male, almeno qualcuno ha appreso che oltre ai telegatti vi erano altri tipi di premio.

Certo lo zoccolo duro dei bombardati col cesio resterà, siamo pur sempre ai vertici per analfabetismo funzionale, ma i novax nell’ultima ora, quelli che in casa hanno un armadietto di medicine che neppure la parafarmacia comunale, quelli che a forza di antibiotici hanno creato il problema dell’antibioticoresistenza, quelli stanno iniziando a fare retromarcia. E’ un meccanismo emotivo di base, una autodifesa emozionale, per non arrivare a dover riconoscere di essere fondamentalmente degli inetti. E man mano che vedranno che i vaccinati non hanno corso rischi, mentre gli altri continuano a restare intubati, sempre più si avvicineranno al vaccino.

Resteranno fuori solo i degni figli di quel signore che, per fare torto alla moglie, decise di tagliarsi le paxxe, quelli resteranno senza vaccino, protetti dal cordone dei vaccinati. E attenzione che molti di questi scoprirete possiedono anche un titolo di studio universitario, sebbene nell’ambito della loro formazione specifica non hanno realizzato nulla, e si sono riciclati in altro. Perchè la laurea è una cosa, la competenza è un’altra, e se non ne possiedi nell’ambito in cui ti sei laureato… figuriamoci sul resto.

Loro resteranno e, se non saranno morti prima, non moriranno più, godendo dell’immunità di gregge che funziona un po’ come le tasse: gli evasori totali possono usufruire di pompieri, medici, forze dell’ordine, grazie a chi le tasse le paga, sentendosi furbi e vantandosene in giro. Senza i “provax”, i medici, i ricercatori, e le benedette case farmaceutiche, i primi a estinguersi sarebbero loro, proprio come per ogni parassita che può vivere e proliferare solo perché esiste una specie SUPERIORE cui affidarsi.

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2 Commenti

  1. Avatar

    Mi fai ammazzare dalle risate, anche se forse c’è da piangere…
    Leggo spesso i tuoi articoli e ti apprezzo molto. il tuo sarcasmo lo trovo adeguato a ciò che viviamo. Purtroppo il problema, a volte, non è neanche ammettere la propria ignoranza, ma il non sapere di esserlo, questo si che è un bel problema.

    Un caro saluto.

    • Pierluigi De Pascalis

      Ti ringrazio molto per il tuo commento e per il tuo apprezzamento.
      Un caro saluto.


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