Pierluigi De PascalisBiologo Nutrizionista · Chinesiologo

Gambe · Tutti i livelli

Sumo squat con manubrio

Scheda tecnica dell’esercizio con muscoli coinvolti, modalità di esecuzione ed errori frequenti.

Altri nomi: Dumbbell sumo squat

Muscolo principaleQuadricipiti
SecondariGrande gluteo, Adduttori
AttrezzaturaManubri
PatternSquat
TipoMultiarticolare
Livelli consigliatiTutti i livelli
Sumo squat con manubrio

Esecuzione

  1. Assumi una posizione dei piedi più ampia delle spalle con punte ruotate moderatamente verso l’esterno.
  2. Tieni un manubrio con entrambe le mani davanti al bacino.
  3. Scendi flettendo anche e ginocchia mantenendo le ginocchia orientate verso le punte dei piedi.
  4. Spingi sul terreno e risali mantenendo il tronco stabile.

Errori frequenti

  • Collasso delle ginocchia verso l’interno
  • Perdere l’appoggio uniforme del piede
  • Usare una larghezza dei piedi eccessiva rispetto alla mobilità disponibile

Dettagli

MUSCOLI INTERESSATI

Quadricipiti, grande gluteo, adduttori, ischiocrurali e stabilizzatori del tronco.

DESCRIZIONE DELL’ESERCIZIO

Assumere una base più ampia delle spalle con i piedi extraruotati in misura compatibile con anche e ginocchia. Sostenere un manubrio verticalmente davanti al bacino, mantenendo le braccia distese. Flettere anche e ginocchia e scendere controllando il tronco, quindi risalire spingendo uniformemente sui piedi. Ginocchia e punte seguono la medesima direzione; il manubrio resta vicino alla verticale del centro della base d’appoggio.

ANALISI DEL MOVIMENTO

Quadricipiti e grande gluteo estendono ginocchio e anca; adduttori e ischiocrurali contribuiscono al movimento e alla stabilità. La base ampia modifica angoli e momenti articolari e può aumentare la richiesta della muscolatura dell’anca e della coscia. In bodybuilder esperti, alcune varianti sumo hanno mostrato maggiore attivazione del vasto laterale e dell’adduttore lungo nella risalita. Il risultato è specifico della tecnica e del carico studiati e non dimostra un isolamento degli adduttori.

RESPIRAZIONE

Inspirare durante la discesa ed espirare nella risalita. Se il carico è elevato può essere utile preparare il tronco prima di scendere, evitando tuttavia una apnea protratta.

NOTE

Una posizione molto larga non è necessariamente migliore. I piedi devono restare interamente appoggiati e le ginocchia non devono collassare verso l’interno. Il manubrio non viene fatto oscillare né appoggiato a terra a ogni ripetizione se ciò costringe a perdere l’assetto. La profondità termina prima della retroversione incontrollata del bacino o della perdita delle curve fisiologiche. La capacità di extraruotare l’anca varia da soggetto a soggetto.

APPROFONDIMENTO

Il termine “sumo” descrive soprattutto la base ampia, non un esercizio completamente estraneo allo squat. Cambiare la distanza dei piedi redistribuisce le richieste, ma non annulla il lavoro del quadricipite né rende automatico il coinvolgimento selettivo dell’interno coscia. Il manubrio sospeso fra le gambe limita spesso il carico per la presa o per il contatto col pavimento; un rialzo può aumentare l’escursione soltanto se questa rimane controllabile. Le differenze elettromiografiche osservate fra varianti non equivalgono a prove dirette di maggiore ipertrofia nel lungo periodo.

Cit.

Coratella, G., et al. (2021). The activation of gluteal, thigh, and lower back muscles in different squat variations performed by competitive bodybuilders. International Journal of Environmental Research and Public Health, 18(2), 772. https://doi.org/10.3390/ijerph18020772

Copertina di A scuola di fitness

Dal libro

A scuola di fitness

Approfondimento su esercizi, biomeccanica e allenamento nel libro "A scuola di fitness"

Contenuto a scopo divulgativo e informativo, eseguire gli esercizi sempre e soltanto sotto la supervisione di personale abilitato e previo parere medico positivo alla pratica motoria.

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