Dorso · Tutti i livelli
Pulley basso
Scheda tecnica dell’esercizio con muscoli coinvolti, modalità di esecuzione ed errori frequenti.

Esecuzione
- Siediti con tronco stabile e colonna neutra.
- Tira l'impugnatura verso l'addome.
- Ritorna senza perdere il controllo scapolare.
Errori frequenti
- Oscillare avanti e indietro
- Alzare le spalle
- Accorciare il ritorno
Dettagli
Sedersi di fronte al cavo basso, appoggiare i piedi e impugnare la maniglia. Mantenere il busto stabile, con le curve fisiologiche della colonna, e iniziare con le braccia distese. Tirare l’impugnatura verso l’addome guidando i gomiti indietro e avvicinando le scapole; accompagnare quindi il ritorno senza lasciare che il carico trascini il tronco in avanti.
ANALISI DEL MOVIMENTOLa presa stretta concentra il lavoro sulla muscolatura dorsale e richiama, per alcuni aspetti, la variante di rematore alla T-bar. Il gran dorsale è coinvolto con particolare rilievo nella sua parte interna; intervengono inoltre trapezio mediale e romboide. I flessori del braccio partecipano in modo significativo ma accessorio. Il movimento del cavo rimane orizzontale e la posizione seduta riduce alcune richieste di sostegno rispetto ai rematori in piedi, senza eliminare la necessità di stabilizzare la colonna.
RESPIRAZIONEEspirare durante l’avvicinamento della maniglia all’addome e inspirare mentre le braccia tornano a distendersi.
NOTEIl busto non deve muoversi avanti e indietro assecondando il movimento delle braccia. Le spalle restano lontane dalle orecchie e i gomiti seguono una traiettoria coerente con la maniglia. Il ritorno deve allungare le braccia senza trasformarsi in una flessione incontrollata della colonna. Il carico è adeguato quando la maniglia raggiunge l’addome e la posizione del tronco rimane sostanzialmente invariata.
APPROFONDIMENTOIl pulley basso permette di lavorare con una resistenza guidata e di modificare facilmente l’impugnatura. Una maniglia stretta accentua il lavoro della regione mediale, mentre una lat bar neutra e più larga richiama maggiormente il trapezio. Queste differenze non eliminano la partecipazione comune di gran dorsale, romboidi, trapezio e flessori del braccio. Il principale errore consiste nel trasformare ogni ripetizione in una oscillazione del busto: in quel caso l’aumento del carico non corrisponde a un migliore lavoro del dorso. La fase eccentrica deve essere accompagnata sino alla distensione controllata.

Dal libro
A scuola di fitness
Approfondimento su esercizi, biomeccanica e allenamento nel libro "A scuola di fitness"
Contenuto a scopo divulgativo e informativo, eseguire gli esercizi sempre e soltanto sotto la supervisione di personale abilitato e previo parere medico positivo alla pratica motoria.
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