Core · Tutti i livelli
Plank frontale
Scheda tecnica dell’esercizio con muscoli coinvolti, modalità di esecuzione ed errori frequenti.

Esecuzione
- Appoggia avambracci e punte dei piedi al suolo.
- Mantieni testa, tronco e bacino allineati.
- Contrai addome e glutei senza trattenere il respiro.
- Mantieni la posizione per il tempo previsto senza perdere l'assetto.
Errori frequenti
- Abbassare il bacino
- Sollevare troppo il bacino
- Trattenere il respiro
Dettagli
Retto dell’addome, obliqui interni ed esterni e muscoli stabilizzatori del tronco; il contributo degli arti varia in relazione all’esercizio.
DESCRIZIONE DELL’ESERCIZIOAppoggiare avambracci e punte dei piedi al suolo, con gomiti sotto le spalle. Sollevare il corpo formando una linea continua fra capo, tronco e arti inferiori. Mantenere la posizione senza lasciare cadere il bacino, senza sollevarlo eccessivamente e senza spingere il capo in avanti.
ANALISI DEL MOVIMENTOIl retto dell’addome e gli obliqui contrastano l’estensione del tronco; muscoli spinali, glutei, quadricipiti e stabilizzatori scapolari partecipano al mantenimento. Le misurazioni EMG hanno mostrato che il plank su avampiedi produce attività del core differente dalle varianti sulle ginocchia e dalle posizioni laterali. Una maggiore attivazione può accompagnarsi a maggiori carichi compressivi: intensità e appropriatezza non sono sinonimi.
RESPIRAZIONERespirare regolarmente durante il mantenimento, evitando di irrigidire eccessivamente la gabbia toracica. Espirazioni lente aiutano a verificare che la posizione non dipenda soltanto dall’apnea.
NOTEInterrompere la serie quando il bacino cambia posizione o compare dolore. I gomiti non devono essere troppo avanzati nella variante di base. Il plank sulle ginocchia è una regressione valida. Tempi molto lunghi non sono necessari se la postura si deteriora; è preferibile una durata più breve e uniforme.
APPROFONDIMENTOIl plank è un esercizio isometrico: la progressione può avvenire aumentando moderatamente il tempo, spostando gli appoggi o introducendo perturbazioni. Ogni cambiamento modifica però il compito. La qualità si valuta dalla capacità di mantenere l’allineamento e respirare, non dalla sola durata. Una contrazione volontaria di glutei e parete addominale può aumentare la rigidità del tronco senza richiedere una estensione lombare.
Cit.Escamilla, R. F., Lewis, C., Pecson, A., Imamura, R., & Andrews, J. R. (2016). Muscle activation among supine, prone, and side position exercises with and without a Swiss ball. Sports Health, 8(4), 372–379. https://doi.org/10.1177/1941738116653931

Dal libro
A scuola di fitness
Approfondimento su esercizi, biomeccanica e allenamento nel libro "A scuola di fitness"
Contenuto a scopo divulgativo e informativo, eseguire gli esercizi sempre e soltanto sotto la supervisione di personale abilitato e previo parere medico positivo alla pratica motoria.
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