Spalle · Intermedio · Avanzato
Face pull ai cavi
Scheda tecnica dell’esercizio con muscoli coinvolti, modalità di esecuzione ed errori frequenti.

Esecuzione
- Imposta la fune circa all'altezza del viso.
- Afferra le estremità e fai un passo indietro.
- Tira la fune verso il viso separando le mani e ruotando esternamente le spalle.
- Ritorna lentamente alla posizione iniziale.
Errori frequenti
- Inarcare il busto
- Tirare verso il petto invece che verso il viso
- Usare troppo carico
Dettagli
La muscolatura interessata comprende i motori principali del gesto e i muscoli che stabilizzano scapola, testa dell’omero e tronco. La spalla possiede una grande mobilità e richiede pertanto una continua cooperazione fra deltoide, cuffia dei rotatori e muscoli scapolari. La distribuzione del lavoro cambia con direzione della resistenza, posizione del corpo, ampiezza e presa; nessun esercizio può essere interpretato considerando un solo muscolo isolato.
DESCRIZIONE DELL’ESERCIZIOPortarsi davanti a un cavo regolato poco sopra l’altezza del volto e impugnare una corda con presa neutra. Arretrare sino a mettere in tensione il cavo, mantenendo busto stabile, ginocchia appena flesse e braccia distese. Tirare la corda verso il viso separandone le estremità, portando i gomiti lateralmente e completando il gesto con una extrarotazione controllata dell’omero. Accompagnare il ritorno senza protrarre bruscamente le spalle.
ANALISI DEL MOVIMENTOIl gesto combina una trazione orizzontale, l’abduzione orizzontale dell’omero e una componente di extrarotazione. Deltoide posteriore, trapezio medio, romboidi, sottospinato e piccolo rotondo assumono un ruolo rilevante. La direzione di trazione modifica il rapporto fra romboidi e trapezio superiore; uno studio su trazioni eseguite a differenti angoli ha mostrato che l’orientamento degli arti influenza selettivamente il reclutamento scapolare. Non si trattava però di un face pull e il dato deve essere applicato con prudenza.
RESPIRAZIONEEspirare mentre la corda viene avvicinata al volto; inspirare durante il ritorno. Il capo non deve avanzare verso l’impugnatura.
NOTEI gomiti non devono essere sollevati oltre la posizione compatibile con una spalla confortevole. La trazione non va conclusa mediante una marcata estensione lombare o un arretramento del busto. Se le mani non riescono a separarsi, il carico è spesso eccessivo o la corda troppo corta. Le scapole accompagnano il gesto senza essere compresse forzatamente per tutta la serie. La fase eccentrica deve essere controllata e il collo mantenuto rilassato.
APPROFONDIMENTOIl face pull viene spesso presentato come esercizio correttivo universale, ma questa definizione è eccessiva. Può allenare muscoli frequentemente meno sollecitati nei programmi dominati dalle spinte, ma non corregge automaticamente dolore, cifosi o alterazioni scapolari. La sua utilità dipende dalla traiettoria, dal carico e dal contesto. La letteratura diretta sulla specifica variante è limitata; le indicazioni derivano soprattutto da studi su trazioni, abduzione orizzontale ed extrarotazione. È quindi più corretto valutarlo come esercizio di rinforzo della regione posteriore della spalla.
Cit.Yoo, W. G. (2017). Effects of pulling direction on upper trapezius and rhomboid muscle activity. Journal of Physical Therapy Science, 29(6), 1043–1044. https://doi.org/10.1589/jpts.29.1043

Dal libro
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Approfondimento su esercizi, biomeccanica e allenamento nel libro "A scuola di fitness"
Contenuto a scopo divulgativo e informativo, eseguire gli esercizi sempre e soltanto sotto la supervisione di personale abilitato e previo parere medico positivo alla pratica motoria.
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