DCA · Epigenetica
Che cosa c’entra l’epigenetica con i disturbi del comportamento alimentare?
L’epigenetica studia modificazioni che regolano l’espressione dei geni senza cambiare la sequenza del DNA. In altre parole, il patrimonio genetico resta lo stesso, ma alcuni geni possono essere resi più o meno accessibili alla trascrizione in relazione a condizioni biologiche e ambientali.
Tra i principali meccanismi vi sono metilazione del DNA, modificazioni degli istoni e RNA non codificanti. Questi processi permettono all’organismo di adattare l’attività genetica agli stimoli che riceve. Alimentazione, attività fisica, stress e altre esperienze possono quindi lasciare tracce biologiche capaci di modificare il funzionamento cellulare.
Nel campo dei DCA questo concetto è interessante perché aiuta a superare due interpretazioni estreme: da una parte l’idea che tutto sia “scritto nei geni”, dall’altra quella che il disturbo sia soltanto una costruzione psicologica. Predisposizione genetica e ambiente possono interagire attraverso meccanismi biologici concreti.
Le condizioni di malnutrizione, lo stress cronico e le modificazioni metaboliche associate a un DCA possono a loro volta influenzare l’espressione genica. Questo rende ancora più complesso distinguere ciò che precede la malattia da ciò che ne rappresenta una conseguenza.
Alcuni geni studiati sono coinvolti nella neurotrasmissione, nei sistemi della ricompensa e nella regolazione del BDNF. Le modificazioni epigenetiche possono contribuire a spiegare perché esperienze differenti producano effetti diversi anche in persone con una base genetica simile.
L’aspetto più importante è la potenziale reversibilità di molte modificazioni epigenetiche. A differenza di una mutazione della sequenza del DNA, alcuni pattern di espressione possono cambiare quando cambia l’ambiente biologico. Questo non significa che dieta o esercizio “accendano e spengano” a piacere i geni o che esistano protocolli epigenetici semplici per curare un DCA. Una simile interpretazione sarebbe eccessiva.
Significa però che recupero nutrizionale, riduzione dello stress, attività fisica appropriata e interventi psicologici possono modificare il contesto nel quale l’organismo funziona. La plasticità non è soltanto psicologica, ma coinvolge anche processi molecolari.
L’epigenetica offre quindi una cornice coerente per comprendere come biografia e biologia possano incontrarsi. Un’esperienza non resta confinata alla sfera astratta: può produrre risposte ormonali, metaboliche e cellulari. Allo stesso modo, cambiare comportamento e ambiente può favorire nuove risposte.
È un campo complesso e ancora in evoluzione, ma il messaggio centrale è chiaro: nei DCA non esiste una separazione netta tra ciò che accade alla persona e ciò che accade al suo organismo.
Fonte di approfondimento
Psicobiologia della nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare
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