Infanzia 0–2 anni · Sicurezza
Perché sotto l’anno di età bisogna evitare miele, troppo sale, bevande zuccherate e alcuni tagli degli alimenti?
Perché nei primi mesi il bambino non è un adulto di piccole dimensioni. Rene, sistema immunitario, capacità di masticazione e coordinazione della deglutizione sono ancora in sviluppo; alcuni alimenti che per l’adulto sono innocui possono quindi creare rischi specifici.
Il miele è l’esempio più noto. Può contenere spore di Clostridium botulinum che nell’intestino immaturo del lattante possono germinare e produrre tossina, causando botulismo infantile. Per questo non dovrebbe essere offerto prima dell’anno di età, indipendentemente dal fatto che sia biologico, artigianale o proveniente da una fonte considerata sicura.
Anche il sale va limitato. Nei primi anni la funzione renale è ancora in maturazione e non c’è alcun vantaggio nell’abituare precocemente il bambino a sapori molto salati. Il gusto si educa: aggiungere sale alle pappe o offrire frequentemente alimenti industriali molto sapidi può spostare le preferenze verso quantità maggiori anche negli anni successivi.
Le bevande zuccherate rappresentano un problema diverso. Forniscono energia rapidamente disponibile ma poca o nessuna densità nutrizionale, favoriscono l’abitudine al gusto molto dolce e possono sostituire latte, acqua o alimenti più utili. Anche succhi e bevande percepite come “per bambini” non devono diventare la normale fonte di idratazione.
Il rischio di soffocamento dipende invece dalla forma e dalla consistenza. La capacità di mordere e masticare non è ancora completa e le vie aeree sono piccole. Alimenti duri, rotondi, lisci o della dimensione adatta a occludere la trachea devono essere modificati: tagliare longitudinalmente, ammorbidire, grattugiare o schiacciare può trasformare un alimento nutrizionalmente valido in una proposta molto più sicura.
È fondamentale distinguere soffocamento e conati. Durante l’apprendimento delle consistenze il bambino può avere conati protettivi, che non equivalgono a un’ostruzione delle vie respiratorie. Questo non elimina però la necessità di preparare correttamente il cibo e sorvegliare sempre il pasto.
Miele, sale, zucchero e forma degli alimenti sembrano dettagli, ma rappresentano esempi di come la nutrizione pediatrica debba tenere insieme nutrienti e sviluppo. Nei primi anni non conta soltanto cosa si offre, ma anche quando, quanto e in quale forma. La sicurezza alimentare inizia proprio da queste scelte semplici e quotidiane.
Fonte di approfondimento
Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta
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