Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Fertilità · Folati

Perché l’acido folico va assunto prima del concepimento e cosa cambia se ho il polimorfismo MTHFR?

L’acido folico è importante soprattutto perché le prime fasi dello sviluppo embrionale avvengono quando molte donne non sanno ancora di essere incinte. La chiusura del tubo neurale è un evento molto precoce e un apporto inadeguato di folati aumenta il rischio di difetti come la spina bifida. Iniziare la supplementazione dopo aver scoperto la gravidanza può quindi significare arrivare tardi rispetto alla finestra biologica più delicata.

Per questo la dose standard di riferimento viene indicata già nel periodo preconcezionale, generalmente almeno uno-tre mesi prima del concepimento, e proseguita nelle prime fasi della gravidanza. La quantità di 0,4 mg al giorno rappresenta il riferimento più comune per la popolazione generale, mentre condizioni di rischio più elevato possono richiedere dosi differenti stabilite dal medico.

Il tema MTHFR ha generato molta confusione perché alcuni polimorfismi di questo gene modificano l’efficienza dell’enzima coinvolto nel metabolismo dei folati e dell’omocisteina. La presenza di una variante non equivale automaticamente a una malattia e non giustifica da sola protocolli complessi o dosaggi elevati. Il significato dipende dal tipo di variante, dallo stato nutrizionale, dai livelli di omocisteina e dall’intero quadro clinico.

È importante evitare un errore frequente: trasformare un dato genetico relativamente comune in una spiegazione universale di infertilità, aborti o disturbi della gravidanza. Il metabolismo dei folati è influenzato da molti fattori e il polimorfismo va interpretato nel contesto, non isolato dal resto della persona. Anche la scelta tra acido folico e forme già metilate non dovrebbe diventare un automatismo dettato da test acquistati senza indicazione.

Sul piano pratico, la priorità resta semplice: una donna che programma una gravidanza dovrebbe assicurarsi una supplementazione preconcezionale adeguata e una dieta ricca di fonti naturali di folati, senza attendere il concepimento. In presenza di precedenti gravidanze complicate, diabete, obesità, terapie specifiche o altre condizioni di rischio, la dose e la forma vanno concordate con il professionista sanitario.

Il valore dell’acido folico deriva quindi dal tempismo oltre che dalla quantità. È un intervento preventivo efficace proprio perché agisce prima che la necessità diventi visibile. MTHFR può essere un elemento da considerare, ma non dovrebbe spostare l’attenzione dal principio fondamentale: proteggere precocemente lo sviluppo embrionale con una supplementazione appropriata e non improvvisata.

Copertina di Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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