Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Adolescenza · Fabbisogni

Perché in adolescenza aumentano così tanto i fabbisogni di energia, ferro, calcio e proteine?

Perché l’adolescenza è una fase di crescita rapida in cui il corpo costruisce in pochi anni una parte importante della struttura che dovrà mantenere per tutta la vita. Aumentano altezza, massa muscolare, volume ematico e sviluppo degli organi, mentre la maturazione sessuale modifica l’assetto ormonale. Il fabbisogno energetico e di molti nutrienti cresce quindi in modo fisiologico, con differenze importanti tra maschi e femmine e in funzione dell’attività fisica.

Il calcio è particolarmente rilevante perché durante l’adolescenza viene accumulata una quota molto consistente della massa ossea adulta. Il picco di massa ossea raggiunto nei primi decenni rappresenta una sorta di riserva per gli anni successivi: un apporto inadeguato di calcio, associato a scarsa vitamina D e sedentarietà, può limitare questa costruzione e aumentare la vulnerabilità futura all’osteoporosi.

Il ferro assume un ruolo centrale soprattutto nelle ragazze dopo l’inizio delle mestruazioni, per l’aumento delle perdite ematiche, ma è importante anche nei ragazzi per l’espansione della massa muscolare e del volume sanguigno. Una carenza può manifestarsi con stanchezza, riduzione della capacità di concentrazione e peggioramento della prestazione fisica. Diete molto restrittive, vegetariane non pianificate o poverissime di energia aumentano il rischio.

Le proteine servono a sostenere l’accrescimento dei tessuti e il turnover. Un adolescente che pratica sport può avere esigenze maggiori rispetto a un coetaneo sedentario, ma questo non giustifica automaticamente grandi quantità di polveri proteiche. Se energia e dieta sono adeguate, il fabbisogno può essere coperto nella maggior parte dei casi attraverso gli alimenti.

Anche i carboidrati sono importanti, soprattutto per chi si allena. Ridurli drasticamente per inseguire una maggiore definizione fisica può compromettere prestazione, recupero e disponibilità energetica, inducendo l’organismo a utilizzare maggiormente anche gli aminoacidi a scopo energetico.

La difficoltà è che proprio mentre i fabbisogni aumentano cresce anche l’autonomia alimentare. Saltare la colazione, consumare pasti fuori casa, scegliere frequentemente fast food e bevande zuccherate o seguire mode dietetiche può creare una distanza tra ciò di cui il corpo ha bisogno e ciò che realmente riceve.

L’adolescenza è quindi una fase in cui “mangiare tanto” non è sinonimo di mangiare adeguatamente. Il corpo richiede più energia ma anche più densità nutrizionale. Assicurare proteine, calcio, ferro, vitamina D, carboidrati e grassi di qualità significa sostenere crescita e sviluppo proprio nella finestra in cui molti adattamenti non potranno essere recuperati completamente più avanti.

Copertina di Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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