Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Gravidanza · Microbiota

Perché durante la gravidanza si parla tanto di microbiota intestinale e quanto può essere influenzato dalla dieta?

Perché il microbiota non è un insieme passivo di batteri, ma una comunità biologica che interagisce con metabolismo, immunità, barriera intestinale e produzione di numerose molecole. Durante la gravidanza la sua composizione può modificarsi insieme ai cambiamenti ormonali e metabolici della madre. Queste variazioni non sono necessariamente patologiche: fanno parte dell’adattamento dell’organismo a una fase fisiologica particolare.

La dieta è uno dei principali fattori in grado di modulare il microbiota. Fibre e carboidrati non digeribili raggiungono il colon e vengono fermentati dai microrganismi, favorendo la produzione di acidi grassi a catena corta e sostenendo specie considerate favorevoli. Un’alimentazione ricca di vegetali, legumi, cereali integrali e frutta crea quindi un substrato molto diverso rispetto a una dieta povera di fibra e ricca di prodotti ultra-processati.

Anche la varietà è importante. Un’alimentazione monotona tende a fornire sempre gli stessi substrati, mentre un’ampia diversità di alimenti vegetali sostiene una maggiore diversificazione delle specie microbiche. L’obiettivo non è inseguire un batterio specifico, ma creare un ambiente intestinale compatibile con una buona funzione della barriera e una regolazione immunitaria equilibrata.

Il microbiota materno acquista interesse anche perché contribuisce alla prima colonizzazione del neonato. Modalità del parto, allattamento, ambiente e alimentazione influenzeranno poi ulteriormente questo processo. Questo non significa che la madre possa “programmare” perfettamente il microbiota del bambino mangiando un determinato alimento, ma che la qualità complessiva dello stile di vita partecipa a un sistema più ampio di trasmissione biologica.

Sono stati studiati anche probiotici, prebiotici, sinbiotici e altri prodotti, ma il loro effetto dipende da ceppi, dosi e indicazioni specifiche. Non esiste un probiotico universalmente utile per tutte le donne in gravidanza e l’idea di assumere genericamente “fermenti lattici” per migliorare il microbiota è troppo vaga per essere scientificamente precisa.

La strategia più concreta resta quindi alimentare: adeguata quota di fibre, varietà vegetale, alimenti poco processati e, se tollerati, prodotti fermentati all’interno di una dieta equilibrata. Il microbiota è importante proprio perché ricorda che ciò che mangiamo non nutre soltanto le nostre cellule, ma anche una comunità microbica che partecipa alla regolazione di numerose funzioni dell’organismo.

Copertina di Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

Fonte di approfondimento

Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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