Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Post-partum · Peso

È giusto cercare di perdere subito i chili della gravidanza mentre si allatta?

Non dovrebbe esserci fretta. Il post-partum è una fase di recupero nella quale l’organismo deve adattarsi dopo mesi di modificazioni profonde, sostenere eventualmente la produzione di latte e affrontare una quotidianità spesso caratterizzata da poco sonno e maggiore stress. Trasformare immediatamente questo periodo in una corsa al peso precedente può aggiungere una pressione inutile e favorire strategie troppo restrittive.

Una parte del peso acquisito in gravidanza si riduce fisiologicamente con il parto e nelle settimane successive attraverso la perdita del peso fetale, della placenta, dei liquidi e del volume ematico in eccesso. La quota di tessuto adiposo accumulata ha anche una funzione di riserva energetica per la lattazione e non deve necessariamente essere eliminata nel giro di poche settimane.

Durante l’allattamento il dispendio energetico aumenta, ma la risposta sul peso è molto individuale. Alcune donne dimagriscono più facilmente, altre mantengono più a lungo una parte delle riserve. Sonno, fame, attività fisica, produzione di latte e abitudini alimentari modificano molto il risultato. Per questo utilizzare l’allattamento come “strategia dimagrante” è altrettanto improprio quanto pensare che impedisca inevitabilmente di perdere peso.

Quando il recupero procede regolarmente, un deficit calorico moderato e graduale può essere compatibile con l’allattamento, ma restrizioni aggressive non sono necessarie e possono rendere più difficile soddisfare i fabbisogni materni. La priorità è costruire una dieta di buona qualità, sufficientemente proteica, ricca di vegetali e con una distribuzione dei pasti che aiuti a gestire fame e stanchezza.

Anche il movimento va reintrodotto progressivamente, rispettando recupero del pavimento pelvico, eventuale parto cesareo, dolore e indicazioni sanitarie. L’attività fisica aiuta il recupero funzionale e la composizione corporea, ma non deve diventare un modo per “compensare” il cibo o accelerare forzatamente i tempi.

Il peso precedente alla gravidanza può essere un riferimento, non un obbligo immediato. Il corpo ha attraversato una fase biologica straordinaria e richiede tempo. L’obiettivo più sensato è recuperare gradualmente abitudini alimentari e attività fisica compatibili con la nuova situazione. Se il peso scende come conseguenza di questo processo, il risultato tende a essere più sostenibile e meno stressante rispetto a una dieta drastica iniziata mentre il corpo sta ancora recuperando e nutrendo un neonato.

Copertina di Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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