Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Allattamento · Farmaci e integratori

Durante l’allattamento posso prendere liberamente integratori, tisane e farmaci da banco?

No. Il fatto che un prodotto sia acquistabile senza ricetta, sia definito “naturale” o venga venduto come integratore non garantisce automaticamente che sia adatto durante l’allattamento. Alcune sostanze possono passare nel latte, altre possono interferire con la produzione o avere effetti sul neonato. La valutazione deve quindi considerare principio attivo, dose, durata, età del bambino e reale necessità del trattamento.

Per i farmaci è importante evitare due errori opposti. Il primo è assumerli autonomamente perché considerati innocui; il secondo è sospendere una terapia necessaria per paura del passaggio nel latte. Molti medicinali sono compatibili con l’allattamento e, quando una terapia è importante per la salute materna, può essere possibile scegliere molecole e dosaggi con un profilo adeguato. La decisione deve però essere guidata dal medico o dal professionista competente.

Gli integratori richiedono lo stesso livello di attenzione. Vitamine e minerali possono essere utili quando esiste un fabbisogno aumentato o una carenza, ma quantità elevate non sono automaticamente vantaggiose. Le vitamine liposolubili, per esempio, possono accumularsi; alcune preparazioni multi-ingrediente contengono dosi o sostanze non necessarie. Anche i prodotti erboristici possono avere attività farmacologica reale e dati di sicurezza limitati in allattamento.

Le tisane rappresentano un caso tipico di falsa percezione di innocuità. Una pianta può contenere numerosi composti attivi e la concentrazione varia in base alla preparazione. “Naturale” descrive l’origine, non la sicurezza. Questo vale ancora di più per prodotti commercializzati per aumentare la produzione di latte: la loro efficacia non è sempre ben documentata e non dovrebbero sostituire la valutazione delle reali cause di una difficoltà nell’allattamento.

Anche la caffeina merita attenzione perché passa nel latte e il neonato la metabolizza più lentamente rispetto all’adulto. Un consumo moderato è generalmente più prudente rispetto a grandi quantità provenienti da caffè, energy drink e integratori sommati tra loro.

Il criterio corretto è quindi semplice: assumere ciò che serve, alla dose appropriata, dopo averne valutato compatibilità e necessità. Allattare non significa rinunciare a qualunque farmaco né trasformare ogni integratore in un pericolo, ma richiede una maggiore consapevolezza. Ogni prodotto che ha un effetto biologico merita di essere considerato con la stessa serietà, indipendentemente dal fatto che venga venduto in farmacia, al supermercato o in erboristeria.

Copertina di Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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Nutrizione nel ciclo di vita: la corretta alimentazione, dalla nascita all’età adulta

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