Pubertà · Movimento
Perché un ragazzo può sembrare improvvisamente più goffo durante la pubertà?
Durante la pubertà il corpo cambia rapidamente e non sempre il sistema motorio riesce ad adattarsi in modo immediato alle nuove proporzioni. Aumentano statura, lunghezza degli arti, massa corporea e caratteristiche muscolari; cambia il baricentro e si modificano le leve con cui vengono eseguiti gesti che fino a poco tempo prima erano familiari. È quindi possibile assistere a un periodo di temporanea riorganizzazione della coordinazione.
Il ragazzo non ha “dimenticato” come muoversi. Deve semplicemente imparare a controllare un corpo che, in un intervallo relativamente breve, non è più quello sul quale erano state costruite le precedenti automatizzazioni. Un gesto sportivo richiede ora angoli, tempi e quantità di forza differenti. Questo può tradursi in movimenti meno fluidi, piccoli errori tecnici o una sensazione soggettiva di goffaggine.
La fase puberale è complessa anche sul piano emotivo. L’attenzione verso il proprio aspetto aumenta, il giudizio degli altri viene percepito in modo più intenso e il confronto con i coetanei può diventare fonte di insicurezza. Una difficoltà motoria temporanea, se accompagnata da critiche o ironia, rischia quindi di assumere un significato molto maggiore rispetto al problema tecnico reale.
Anche la maturazione biologica può procedere con tempi diversi tra coetanei. Un ragazzo che cresce prima può trovarsi momentaneamente in difficoltà coordinativa ma avere vantaggi di forza e dimensioni corporee; un altro può mantenere un controllo più stabile ma essere fisicamente meno sviluppato. Valutare le prestazioni senza considerare queste differenze rischia di confondere maturazione e talento.
L’allenamento in questa fase dovrebbe mantenere una buona componente generale, favorire la riorganizzazione degli schemi motori e aumentare gradualmente la specificità. Non è il momento di interpretare ogni peggioramento come mancanza di impegno. Serve invece permettere al ragazzo di prendere nuovamente confidenza con le proprie dimensioni, ripetere i gesti e adattarli senza pressione eccessiva.
Con il consolidarsi dello sviluppo corporeo le capacità tendono a ristabilirsi e possono raggiungere livelli superiori. La fase di apparente goffaggine è quindi spesso transitoria. Un ambiente competente la considera parte del percorso evolutivo e protegge il giovane da giudizi che potrebbero incidere molto più a lungo della difficoltà motoria che li ha provocati.
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