Resistenza · Giovani
I bambini possono allenare la resistenza aerobica?
Sì. Non esistono ragioni per evitare attività che sviluppino la resistenza aerobica, purché volume e intensità siano proporzionati alla maturazione. Il punto critico non è la resistenza in sé, ma il modo con cui viene allenata: un bambino non dovrebbe essere sottoposto alle stesse sedute ripetitive e agli stessi carichi di un adulto.
La resistenza generale dipende dall’efficienza cardiocircolatoria, dal sistema respiratorio, dalla capacità di utilizzare ossigeno e dall’economia del movimento. Nei bambini piccoli la coordinazione ancora incompleta rende spesso il gesto più dispendioso, e questo può far comparire affaticamento rapidamente anche quando la capacità organica non è particolarmente bassa.
Tra 3 e 6 anni l’attività dovrebbe restare soprattutto continuativa e giocosa, con molte variazioni. Piccole fasi più intense possono comparire, ma vanno evitati lavori che producano una marcata componente lattacida. In questa età ha molto più senso inseguire, esplorare, giocare e alternare attività diverse rispetto a imporre una corsa a ritmo costante.
Dai 6 ai 12 anni la maturazione organica permette prestazioni migliori. Si possono utilizzare corse moderate di alcuni minuti, alternate a camminate più brevi, ripetendo il ciclo più volte. Anche qui l’elemento ludico è importante: un percorso, una caccia al tesoro o un gioco di squadra possono produrre lo stesso stimolo con una motivazione molto superiore.
Tra 12 e 14 anni si entra in un periodo particolarmente favorevole al miglioramento della resistenza. Dopo i 15 anni è possibile aumentare progressivamente volume e intensità e introdurre una preparazione più specifica in relazione allo sport praticato.
Un errore frequente è utilizzare gare di corsa troppo intense come misura della resistenza. Un bambino può essere sottoposto a un carico metabolico molto elevato quando cerca di correre al massimo per una distanza relativamente breve. Una corsa più lunga ma svolta a ritmo controllato può risultare meno impegnativa.
Quindi sì alla resistenza, ma con modalità coerenti con l’età. Il bambino dovrebbe imparare a sostenere il movimento senza associare l’attività aerobica alla noia o alla sofferenza. La capacità di muoversi a lungo si costruisce meglio attraverso continuità, varietà e progressione che attraverso prove estenuanti.
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