Lateralità
È sbagliato correggere un bambino mancino e costringerlo a usare la destra?
La dominanza laterale è un processo fisiologico e non esiste una parte del corpo “giusta” che debba essere imposta dall’adulto. Cercare di modificare la preferenza spontanea di un bambino mancino significa interferire con un’organizzazione neuromotoria che si sta consolidando e può creare difficoltà invece di eliminarle.
La lateralità riguarda l’asimmetria funzionale tra i due lati del corpo e si collega alla specializzazione dei due emisferi cerebrali. Non interessa soltanto la mano: si può osservare una dominanza oculare, podalica e più in generale una preferenza funzionale in diversi distretti. La comparsa della dominanza avviene precocemente e quella manuale tende a stabilizzarsi nei primi anni.
In passato il mancinismo è stato spesso considerato un difetto da correggere. Bambini naturalmente portati a usare la sinistra venivano forzati a scrivere o svolgere attività con la destra. L’intervento, oltre a essere privo di una reale necessità, può interferire con la costruzione dello schema corporeo e con processi che coinvolgono organizzazione spazio-temporale, coordinazione e apprendimento.
La conseguenza pratica è semplice: se un bambino mostra una chiara preferenza per la mano sinistra, dovrebbe poterla utilizzare. L’adulto può predisporre materiali e spazi che rendano agevole l’azione, ma non dovrebbe trasformare la lateralità in un obiettivo da modificare. Essere mancini non rappresenta una condizione patologica e non indica un deficit motorio o cognitivo.
Diverso è il discorso dell’ambidestrismo sportivo. In alcune discipline può essere utile imparare a utilizzare anche l’arto non dominante, per esempio calciare con entrambi i piedi o eseguire un gesto da due lati. Questo tipo di allenamento dovrebbe però essere introdotto dopo che la dominanza si è stabilmente definita, non mentre il bambino sta ancora costruendo la propria lateralità.
La priorità nell’infanzia non è rendere il corpo simmetrico a tutti i costi, ma permettere al sistema nervoso di organizzarsi secondo le proprie caratteristiche. Solo successivamente si potrà ampliare il repertorio tecnico. Rispettare la dominanza significa rispettare una parte naturale del processo di sviluppo, evitando di creare un problema nel tentativo di correggere qualcosa che problema non è.
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