Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Microbiota

Quali fattori modificano il microbiota nel corso della vita?

Il microbiota cambia già nelle primissime fasi della vita. La modalità del parto, l’allattamento e le prime esposizioni ambientali contribuiscono alla colonizzazione iniziale; successivamente assumono un peso crescente alimentazione, età, farmaci, ambiente e abitudini quotidiane. L’ecosistema intestinale non raggiunge quindi una composizione definitiva e immutabile, ma continua ad adattarsi alle condizioni nelle quali vive l’organismo.

La dieta è uno dei fattori più influenti perché fornisce direttamente i substrati utilizzati dalle diverse popolazioni microbiche. Una buona varietà alimentare, soprattutto attraverso differenti fonti vegetali e di fibra, sostiene un ecosistema più articolato; un’alimentazione molto monotona può invece ridurne la diversità. Antibiotici e altri farmaci possono produrre modificazioni marcate, mentre anche l’attività fisica è associata a cambiamenti della composizione e delle funzioni microbiche. Stress e condizioni ambientali aggiungono ulteriori livelli di influenza. Il microbiota è quindi il risultato di una storia individuale: riflette ciò che è accaduto nelle prime fasi della vita, ma resta sensibile alle esposizioni e allo stile di vita anche nell’età adulta.

Il microbiota è dinamico fin dalle prime fasi della vita. Modalità del parto, alimentazione nei primi mesi, contatto con l’ambiente, infezioni e uso di antibiotici contribuiscono alla costruzione iniziale della comunità microbica. Con la crescita, l’alimentazione diventa uno dei principali fattori di selezione: i substrati che raggiungono l’intestino favoriscono alcune specie rispetto ad altre, mentre cambiamenti importanti del modello alimentare possono modificare in tempi relativamente rapidi l’assetto microbico.

Anche farmaci, viaggi, infezioni, stress psicologico, attività fisica, sonno e condizioni ambientali partecipano alla variabilità. Gli antibiotici rappresentano un esempio particolarmente evidente perché possono ridurre drasticamente alcune popolazioni batteriche e alterare temporaneamente la diversità. L’effetto può essere reversibile, ma la velocità e la completezza del recupero non sono uguali in tutti gli individui. Con l’avanzare dell’età, inoltre, cambiano alimentazione, immunità, motilità intestinale e frequenza delle terapie farmacologiche, elementi che possono contribuire a ulteriori modificazioni.

Il punto centrale è che il microbiota non è una caratteristica immutabile. Esiste una componente relativamente stabile, ma sopra questa base agiscono continuamente gli stimoli della vita quotidiana. Alcune variazioni sono fisiologiche e transitorie, altre possono diventare più persistenti. Per questo, quando si osserva una differenza nella composizione microbica, è necessario considerare l’intero contesto della persona e non attribuire il risultato a un singolo alimento o comportamento.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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