Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Microbiota

Che differenza c’è tra probiotici, prebiotici, sinbiotici, postbiotici e psicobiotici?

I probiotici sono microrganismi vivi che, quando vengono somministrati in quantità adeguate e con caratteristiche appropriate, possono produrre effetti favorevoli sull’ospite. I prebiotici non sono microrganismi: sono substrati utilizzati selettivamente da determinate popolazioni microbiche e possono favorirne attività e crescita. I sinbiotici associano le due strategie, combinando microrganismi e substrati destinati a sostenerne la funzione.

I postbiotici spostano invece l’attenzione dai microrganismi vivi ai loro prodotti, componenti o metaboliti, che possono esercitare effetti biologici anche senza introdurre cellule vive. Gli psicobiotici vengono collocati nel contesto dell’asse intestino-cervello e riguardano interventi sul microbiota studiati per possibili effetti su comportamento, stress e benessere psicologico. Questi termini non sono quindi sinonimi e non indicano prodotti intercambiabili. Anche all’interno della stessa categoria esistono differenze rilevanti tra ceppi, dosi e finalità. Parlare genericamente di “probiotico” senza specificare il microrganismo o l’obiettivo rischia di semplificare eccessivamente una relazione che dipende dalle caratteristiche del prodotto e dell’individuo.

I probiotici sono microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, possono produrre un beneficio per l’ospite. Il concetto importante è la specificità: non basta che un prodotto contenga “batteri buoni”. Gli effetti dipendono dal ceppo, dalla dose e dalla condizione nella quale viene utilizzato. Due microrganismi appartenenti alla stessa specie possono avere caratteristiche differenti, per cui non è corretto trasferire automaticamente i risultati ottenuti con un ceppo a tutti gli altri.

I prebiotici sono invece substrati utilizzati selettivamente dai microrganismi dell’ospite e capaci di produrre un beneficio. Molte fibre possono avere un’azione prebiotica, ma i due termini non sono perfettamente sovrapponibili. I sinbiotici combinano microrganismi e substrati con l’obiettivo di ottenere un effetto complementare. I postbiotici spostano l’attenzione dai microrganismi vivi ai prodotti o componenti derivati dalla loro attività, che possono mantenere effetti biologici anche senza la presenza di cellule vitali.

Gli psicobiotici rappresentano infine un ambito specifico legato all’asse intestino-cervello: includono microrganismi o interventi sul microbiota studiati per i possibili effetti su stress, umore e funzioni cognitive. Anche in questo caso occorre evitare generalizzazioni. Il termine non significa che un probiotico possa essere considerato un trattamento universale per ansia o depressione. Indica piuttosto una linea di ricerca nella quale il microbiota viene studiato come una delle possibili vie di comunicazione tra intestino e sistema nervoso.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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