Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Microbiota

Che cos’è il microbiota intestinale e quali funzioni svolge?

Il microbiota intestinale è l’insieme dei microrganismi che colonizzano il tratto gastrointestinale e vivono in relazione continua con l’organismo ospite. La quantità di funzioni svolte è tale da farlo considerare, in senso funzionale, quasi un organo aggiuntivo. Partecipa alla digestione di componenti alimentari che gli enzimi umani non riescono a utilizzare direttamente, contribuisce alla produzione di vitamine e genera metaboliti, tra cui gli acidi grassi a catena corta, capaci di avere effetti anche fuori dall’intestino.

Il microbiota interagisce inoltre con il sistema immunitario, contribuisce all’integrità della barriera intestinale e partecipa alla comunicazione intestino-cervello. Può influenzare metabolismo energetico, segnali di fame e sazietà e, attraverso metaboliti e vie neuroendocrine, anche aspetti della funzione nervosa. La sua composizione non è fissa: cambia con l’età, l’alimentazione, l’ambiente, l’uso di farmaci, lo stress e l’attività fisica. Più che cercare una singola specie “buona”, è quindi utile considerare la comunità nel suo complesso, la diversità e le funzioni che essa è in grado di svolgere.

Il microbiota intestinale comprende una comunità estremamente ampia di microrganismi che vive in rapporto continuo con l’organismo. Non è un insieme casuale di batteri presenti nel tubo digerente, ma un ecosistema nel quale specie differenti competono, cooperano e trasformano i substrati che raggiungono l’intestino. La sua composizione varia tra individui e nel corso della vita, e parte delle sue funzioni dipende più dall’insieme delle attività metaboliche che dalla presenza di una singola specie.

Tra le funzioni di maggiore rilievo vi sono la fermentazione di componenti alimentari non digeribili, la produzione di metaboliti, il contributo alla maturazione e regolazione del sistema immunitario, il mantenimento dell’integrità della barriera intestinale e la competizione con microrganismi potenzialmente patogeni. Attraverso i prodotti del metabolismo microbico, il microbiota può inoltre inviare segnali che raggiungono tessuti lontani dall’intestino. Questo spiega il suo coinvolgimento nelle relazioni con metabolismo, sistema nervoso e stato infiammatorio.

La definizione di microbiota va distinta da quella di microbioma, che comprende in senso più ampio anche il patrimonio genetico dei microrganismi e le loro funzioni. La distinzione non cambia però il concetto fondamentale: l’intestino ospita una componente biologica capace di partecipare attivamente alla fisiologia dell’ospite. Alimentazione, farmaci, età, ambiente e attività fisica ne modificano l’equilibrio, rendendolo uno dei punti di contatto più evidenti tra stile di vita e regolazione dell’organismo.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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