Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Microbiota

Che cos’è la disbiosi?

La disbiosi è una condizione nella quale la composizione o le funzioni del microbiota si allontanano da un equilibrio favorevole. Può manifestarsi con una riduzione della diversità microbica, una diminuzione di popolazioni considerate utili, una crescita eccessiva di altre specie o una modificazione dei metaboliti prodotti. Non esiste quindi una sola disbiosi e non è sufficiente la presenza o l’assenza di un singolo batterio per descriverla.

Le conseguenze possono coinvolgere più livelli: barriera intestinale, permeabilità, produzione di metaboliti, risposta immunitaria e stato infiammatorio. Alterazioni del microbiota sono state messe in relazione con condizioni gastrointestinali, metaboliche e neurologiche, ma il rapporto non va interpretato come una causa unica e lineare. Alimentazione, farmaci, stress, ambiente, attività fisica e condizioni di salute possono modificare il microbiota e, nello stesso tempo, esserne influenzati. La disbiosi si inserisce quindi in una rete di relazioni bidirezionali. È proprio questa complessità che rende poco convincente l’idea di correggere qualsiasi problema intervenendo su un solo microrganismo o utilizzando indistintamente lo stesso prodotto probiotico.

La disbiosi descrive una condizione di alterazione dell’equilibrio della comunità microbica rispetto a una configurazione ritenuta più favorevole per l’ospite. Può riguardare una riduzione della diversità, la perdita di microrganismi utili, l’aumento relativo di specie potenzialmente problematiche oppure un cambiamento delle funzioni metaboliche complessive. Non esiste però una composizione ideale unica valida per tutte le persone. Il microbiota presenta una notevole variabilità individuale e ciò rende più corretto parlare di equilibrio funzionale piuttosto che cercare un elenco rigido di batteri “buoni” e “cattivi”.

Quando la comunità microbica cambia in modo sfavorevole, possono modificarsi la produzione di metaboliti, l’integrità della barriera intestinale e il dialogo con il sistema immunitario. Una maggiore permeabilità può facilitare il contatto tra componenti microbiche e sistema immunitario, contribuendo a sostenere uno stato infiammatorio. La disbiosi viene infatti messa in relazione con numerose condizioni metaboliche, intestinali e infiammatorie, ma l’associazione non dimostra automaticamente che sia sempre la causa primaria. In molti casi il rapporto può essere bidirezionale: una malattia modifica il microbiota e il microbiota modificato può a sua volta contribuire al mantenimento del problema.

Alimentazione, antibiotici, stress, infezioni, età e stile di vita possono favorire queste alterazioni. L’obiettivo non è quindi inseguire una composizione teoricamente perfetta, ma sostenere un ecosistema sufficientemente vario e funzionale attraverso condizioni ambientali e alimentari compatibili con la sua stabilità.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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