PNEI e stress
Qual è la differenza tra eustress e distress?
Eustress e distress non indicano due sostanze o due risposte completamente differenti, ma due modi diversi con cui una condizione stressante può essere vissuta e gestita. L’eustress è associato a una situazione percepita come impegnativa ma affrontabile: può aumentare attenzione, motivazione e disponibilità all’azione. È ciò che può accadere prima di una prova importante quando la tensione viene interpretata come uno stimolo utile e le proprie risorse sembrano sufficienti per affrontare la richiesta.
Il distress compare invece quando la situazione viene percepita come eccessiva, minacciosa o fuori controllo. Se intenso o prolungato può accompagnarsi ad ansia, riduzione del benessere e conseguenze sul piano endocrino, immunitario e cardiovascolare. La differenza non dipende quindi soltanto dall’evento. La stessa circostanza può rappresentare una sfida per una persona e una minaccia per un’altra, o essere vissuta diversamente dallo stesso individuo in momenti differenti. Contano la percezione del controllo, le risorse disponibili, le esperienze precedenti e il contesto. È uno dei motivi per cui la risposta allo stress presenta una marcata variabilità individuale.
Il confine tra le due condizioni non è rigido e può modificarsi nel tempo. Una richiesta inizialmente vissuta come positiva può trasformarsi in distress se diventa troppo frequente, se aumenta l’incertezza o se diminuiscono le risorse disponibili. È ciò che può accadere anche con l’allenamento: una seduta impegnativa può rappresentare uno stimolo utile, mentre la stessa intensità ripetuta senza recupero può diventare una fonte di sovraccarico. Il significato dello stress dipende quindi dall’equilibrio tra richiesta e possibilità di adattamento.
Anche la valutazione cognitiva è centrale. Sentirsi preparati, avere esperienza, disporre di supporto sociale e percepire un margine di controllo favoriscono più facilmente una lettura della situazione come sfida. Al contrario, imprevedibilità, sensazione di impotenza e mancanza di risorse spostano la risposta verso la minaccia. Non è quindi corretto affermare che lo stress sia sempre negativo. L’organismo ha bisogno di stimoli per adattarsi, e una quota di attivazione può migliorare concentrazione e prestazione. Il problema nasce quando la richiesta eccede in modo stabile la capacità di risposta oppure quando il recupero non è sufficiente. In questo senso eustress e distress descrivono soprattutto il modo in cui una sollecitazione viene integrata dall’organismo, più che due categorie assolute di eventi.
Fonte di approfondimento
Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico
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