PNEI e stress
Qual è la differenza tra burnout, overreaching e overtraining?
Burnout, overreaching e overtraining condividono il tema del sovraccarico, ma non descrivono la stessa condizione. Il burnout è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale associato a stress cronico, spesso caratterizzato da perdita di energia, distacco, riduzione della motivazione e percezione di minore efficacia personale. In ambito sportivo esiste una continuità concettuale con le condizioni nelle quali il carico allenante supera la capacità di recupero.
L’overreaching è una fase di sovraccarico relativamente breve. Prestazione e sensazione di recupero possono peggiorare perché lo stimolo è superiore a ciò che l’organismo riesce temporaneamente a compensare, ma una riduzione del carico e un adeguato recupero consentono normalmente una risoluzione nell’arco di alcune settimane. L’overtraining è una condizione più seria e persistente: possono comparire calo della prestazione, spossatezza, perdita del piacere nell’allenarsi, disturbi del sonno, irritabilità, maggiore frequenza di malanni e alterazioni endocrine. Non basta quindi osservare una seduta difficile o qualche giorno di stanchezza. La differenza riguarda soprattutto durata, intensità del quadro e capacità di recuperare quando lo stimolo viene ridotto.
Nel contesto sportivo è utile evitare di usare questi termini come sinonimi della semplice stanchezza. Dopo un allenamento impegnativo è normale avvertire affaticamento e avere una temporanea riduzione della prestazione; questo, da solo, non identifica né overtraining né burnout. L’overreaching può perfino essere ricercato in alcune fasi della programmazione, purché sia seguito da un recupero adeguato. Diventa invece problematico quando la riduzione della performance persiste e il recupero non riporta rapidamente il soggetto ai livelli precedenti.
L’overtraining implica una compromissione più profonda, nella quale si intrecciano carico fisico, recupero insufficiente, sonno, stress psicologico e altri fattori della vita quotidiana. Il burnout, pur potendo comparire nello stesso atleta, riguarda maggiormente la dimensione emotiva e motivazionale: esaurimento, distacco dall’attività, perdita di interesse e percezione di inefficacia. Le tre condizioni possono quindi sovrapporsi, ma non coincidono. Un atleta può essere in overreaching senza aver perso motivazione, oppure sperimentare burnout anche quando il volume di allenamento non è eccezionalmente elevato, se la pressione psicologica e la percezione di controllo sono sfavorevoli. Questa distinzione è importante perché cambia anche l’intervento: non sempre basta ridurre il carico di allenamento; in alcuni casi occorre agire anche sul sonno, sul contesto, sulle aspettative e sulla gestione complessiva dello stress.
Fonte di approfondimento
Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico
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