Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Endocrinologia, nutrizione ed esercizio

In che modo l’esercizio fisico modifica la risposta ormonale?

L’esercizio fisico produce una risposta ormonale acuta che serve a rendere disponibili energia e risorse per sostenere lo sforzo. Catecolamine e cortisolo partecipano alla mobilizzazione dei substrati e alla risposta allo stress; insulina e glucagone contribuiscono alla regolazione del glucosio; ormone della crescita e ormoni sessuali entrano, con ruoli differenti, nei processi di adattamento, recupero e funzione muscolare. Il profilo cambia in base a intensità, durata e tipologia dell’allenamento.

La risposta è influenzata anche dallo stato nutrizionale e dal livello di allenamento. Lo stesso esercizio può quindi produrre risposte ormonali differenti in persone diverse o nello stesso individuo in momenti differenti. Con la pratica regolare compaiono adattamenti più stabili, tra cui un miglioramento della sensibilità insulinica e una gestione più efficiente dei substrati energetici. Non esiste pertanto un unico “assetto ormonale dell’esercizio” e non ha molto senso giudicare una seduta sulla base dell’aumento o della diminuzione di un singolo ormone. La risposta endocrina è parte di un sistema coordinato che permette di affrontare lo stimolo e, successivamente, adattarsi ad esso.

L’esercizio è uno stimolo capace di modificare rapidamente la secrezione di numerosi ormoni perché l’organismo deve adattare disponibilità energetica, circolazione, equilibrio dei liquidi e attività dei tessuti alla richiesta del lavoro muscolare. Catecolamine, cortisolo, ormone della crescita, insulina, glucagone e altri segnali cambiano in misura diversa in base a intensità, durata, stato nutrizionale e livello di allenamento. La risposta acuta serve soprattutto a coordinare le risorse necessarie per sostenere la prestazione.

Con l’allenamento regolare cambia anche il modo con cui l’organismo risponde allo stesso carico. Una persona allenata può mostrare una minore perturbazione ormonale durante un’attività che in precedenza rappresentava uno stress maggiore. Questo è un esempio di adattamento: non significa che gli ormoni smettano di rispondere, ma che lo stesso lavoro richiede un costo relativo inferiore. Al contrario, esercizi molto intensi o prolungati possono produrre risposte più marcate, soprattutto quando le scorte energetiche sono ridotte.

È importante evitare una lettura semplicistica nella quale una seduta viene giudicata in base al picco di un singolo ormone. Un aumento transitorio di testosterone, GH o cortisolo non consente da solo di prevedere l’entità dell’ipertrofia, del dimagrimento o dell’adattamento. La risposta endocrina è parte di una rete che comprende stimolo meccanico, disponibilità di nutrienti, recupero e sensibilità dei tessuti ai segnali. Gli ormoni coordinano l’adattamento, ma non rappresentano un punteggio con cui classificare la qualità dell’allenamento.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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