Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Endocrinologia, nutrizione ed esercizio

Che ruolo ha il cortisolo durante stress ed esercizio fisico?

Il cortisolo è uno degli ormoni principali della risposta allo stress. In acuto svolge una funzione utile: contribuisce a mobilitare energia, sostiene la risposta a una richiesta fisica o psicologica e partecipa al coordinamento di altri sistemi. Anche l’esercizio, soprattutto quando è intenso o prolungato, può aumentarne temporaneamente la secrezione. Questo aumento non rappresenta di per sé un problema e non va interpretato automaticamente come un segnale negativo.

Il significato cambia quando l’attivazione è elevata e persistente. Stress cronico, recupero insufficiente e sovraccarico allenante possono mantenere il sistema dello stress attivo per tempi troppo lunghi. In queste condizioni il cortisolo può contribuire a una regolazione immunitaria meno favorevole, interferire con recupero e metabolismo e, nel contesto dell’overtraining, partecipare a un quadro di compromissione più ampio. È quindi la durata dell’esposizione, più del semplice aumento acuto, a fare la differenza. Valutare il cortisolo senza considerare sonno, carico di allenamento, alimentazione e stress psicologico rischia di attribuire a un singolo ormone ciò che appartiene invece a un sistema integrato.

Il cortisolo è spesso descritto soltanto come “ormone dello stress”, ma svolge funzioni fisiologiche indispensabili. Partecipa alla regolazione della glicemia, alla mobilizzazione dei substrati energetici, alla risposta cardiovascolare e alla modulazione del sistema immunitario. Durante un esercizio impegnativo il suo aumento contribuisce a rendere disponibile energia, soprattutto quando intensità e durata richiedono un sostegno metabolico prolungato. In questo contesto l’incremento acuto non è un segnale patologico, ma una risposta adattativa.

Il problema cambia quando l’attivazione dell’asse dello stress resta elevata in modo cronico o quando il normale ritmo circadiano del cortisolo viene alterato. Stress psicologico persistente, sonno inadeguato, carichi allenanti eccessivi e recupero insufficiente possono sommarsi. Una esposizione prolungata può influenzare metabolismo, funzione immunitaria, distribuzione del grasso e stato emotivo. Anche in questo caso non conta il singolo valore isolato, ma il profilo complessivo e la sua relazione con il contesto.

Allenamento e stress della vita quotidiana utilizzano in parte gli stessi sistemi biologici. Per questo una seduta perfettamente tollerabile in un periodo sereno può diventare eccessiva quando si somma a insonnia, restrizione calorica o forte pressione lavorativa. Valutare il cortisolo significa quindi comprendere la funzione dello stress, non cercare di eliminarlo. Una risposta acuta è necessaria; ciò che diventa problematico è la perdita dell’alternanza tra attivazione e recupero.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

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