Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Massa muscolare · Ipertrofia

Quante ripetizioni conviene fare per aumentare la massa muscolare?

Per l’ipertrofia non esiste un numero di ripetizioni capace, da solo, di “accendere” la crescita muscolare. Il riferimento classico proposto per un lavoro orientato all’aumento dei volumi è un intervallo di circa 8–14 ripetizioni con carichi che possono collocarsi indicativamente tra il 70 e il 90% del massimale, naturalmente modulati in base al livello del soggetto e all’esercizio utilizzato.

Questi numeri vanno però interpretati, non trasformati in una legge. Un principiante può ottenere adattamenti ipertrofici anche con carichi più modesti, nell’ordine del 50–60% del massimale, perché il suo organismo non è ancora adattato allo stimolo. Con il progredire dell’esperienza diventa invece necessario aumentare gradualmente la qualità e l’entità del lavoro.

Un carico intorno all’80% dell’1RM rappresenta spesso un buon compromesso perché permette di coinvolgere efficacemente differenti tipologie di fibre e, nello stesso tempo, di accumulare un volume di lavoro compatibile con l’obiettivo. Ma il muscolo non “conta” le ripetizioni: risponde alla tensione, alla fatica prodotta, alla quantità complessiva di lavoro e alla progressione dello stimolo.

Per questo 10 ripetizioni eseguite con un carico troppo leggero e concluse senza alcuna difficoltà non hanno lo stesso significato di 10 ripetizioni vicine al limite tecnico del soggetto. Allo stesso modo, arrivare a cedimento assoluto in ogni serie non è automaticamente necessario e può aumentare i tempi di recupero, riducendo la qualità del lavoro successivo.

Conta anche il recupero tra le serie. Nel lavoro ipertrofico viene normalmente mantenuto più breve rispetto all’allenamento della forza massimale, proprio per produrre una condizione di recupero incompleto e una specifica combinazione di tensione e fatica. Se però la pausa è tanto breve da far crollare il carico o la tecnica, l’effetto può diventare controproducente.

Quindi sì, l’intervallo 8–14 ripetizioni è un riferimento pratico utile; no, non è una zona magica fuori dalla quale il muscolo smette di crescere. Il parametro decisivo resta una programmazione capace di produrre nel tempo un sovraccarico adeguato, con tecnica corretta e recupero sufficiente.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

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