Valutazione · Composizione corporea
Per controllare i progressi è meglio la plicometria o la bioimpedenziometria?
Non esiste un metodo perfetto e, soprattutto, non ha molto senso cercare quale dei due restituisca un numero “assolutamente vero”. Plicometria e bioimpedenziometria stimano la composizione corporea con procedure differenti e sono entrambe soggette a un margine di errore. La scelta più utile dipende da come vengono eseguite e da quanto sono ripetibili nel tempo.
La plicometria misura lo spessore del grasso sottocutaneo in specifici punti del corpo. Per essere attendibile richiede tecnica, precisione e una procedura sempre uguale. La plica deve essere rilevata correttamente, il soggetto deve essere rilassato e conviene effettuare più misurazioni sullo stesso punto, utilizzandone poi la media. Il vero punto debole, più che il plicometro, è spesso l’operatore: piccoli errori nella presa della plica o nel punto di repere possono modificare il risultato.
La bioimpedenziometria utilizza invece la diversa conducibilità elettrica dei tessuti per stimare acqua corporea, massa magra e massa grassa. È pratica e veloce, ma il risultato risente in modo evidente dello stato di idratazione e anche della temperatura. Un soggetto più disidratato o più idratato del solito può ottenere valori differenti senza aver realmente perso o guadagnato grasso.
Per chi frequenta una palestra il criterio più intelligente è quindi la standardizzazione. Se si sceglie la plicometria, sarebbe opportuno farsi misurare sempre dalla stessa persona, con la stessa tecnica. Se si usa la BIA, le condizioni dovrebbero essere il più possibile simili: orario, idratazione, attività fisica precedente e condizioni generali.
Il dato più utile non è necessariamente quello che pretende di essere più preciso, ma quello che consente di seguire una tendenza. Una misurazione isolata dice relativamente poco; una serie di rilevazioni comparabili permette invece di capire se l’allenamento e l’alimentazione stanno realmente modificando la composizione corporea nella direzione desiderata.
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