Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Esercizi · Spalle

Il lento dietro è un esercizio da evitare?

Il lento dietro non è un esercizio che debba essere necessariamente proibito a chiunque, ma è certamente una scelta che richiede più mobilità, controllo e consapevolezza rispetto a molte alternative. Soprattutto non è un movimento da proporre con leggerezza a un principiante.

Portare il bilanciere dietro la nuca costringe la spalla in una posizione di marcata extrarotazione. In un’articolazione già molto mobile e relativamente esposta a problemi di stabilità, questo può aumentare lo stress funzionale, soprattutto se la mobilità scapolo-omerale è limitata o se si forza il ROM sotto carico. Anche la postura conta: compensare inclinando eccessivamente il capo, accentuando la cifosi o creando una iperlordosi lombare significa spostare il problema altrove.

Un altro limite è l’esecuzione al multipower. Il percorso obbligato della barra toglie al soggetto parte della possibilità di adattare naturalmente il gesto alle proprie caratteristiche. Per questo la variante dietro la nuca, già impegnativa di suo, diventa ancora meno indicata quando il movimento è vincolato.

Esistono soluzioni più gestibili. Le spinte sopra la testa con manubri consentono una maggiore libertà articolare e possono aumentare il ROM senza imporre la stessa traiettoria a tutti. Anche la variante con bilanciere davanti al capo modifica le condizioni della spalla e concentra maggiormente il lavoro sui fasci anteriori del deltoide.

Il punto centrale è evitare la solita guerra ideologica tra chi considera un esercizio “fondamentale” e chi lo definisce “vietato”. Un movimento può essere tollerato bene da un soggetto mobile, allenato e tecnicamente competente e risultare una pessima scelta per un altro. In palestra interessa il rapporto tra beneficio ottenibile e rischio necessario per ottenerlo. Se lo stesso obiettivo può essere raggiunto con una soluzione più facilmente controllabile e meglio adattabile al soggetto, non esiste alcun premio per aver scelto la variante più complicata.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

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