Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Esercizi · Spalle

Come eseguire le alzate laterali riducendo il rischio di fastidi alla spalla?

Le alzate laterali sono un esercizio efficace per il deltoide, ma diventano inutilmente problematiche quando si eseguono seguendo alcune indicazioni ancora molto diffuse. La più nota è quella di sollevare i manubri “come se si volessero svuotare due brocche d’acqua”, cioè intraruotando l’omero durante l’abduzione. È proprio una delle modalità che aumentano il rischio di compressione sul tendine del sovraspinato.

La spalla è un’articolazione estremamente mobile e, proprio per questo, richiede attenzione. Durante le alzate laterali conviene mantenere una leggera flessione del gomito e sollevare il braccio fino a circa 90 gradi rispetto al tronco. In quella zona il lavoro resta fortemente concentrato sul deltoide e sul sovraspinato. Salire oltre non è automaticamente vietato, ma aumenta il coinvolgimento di altri muscoli, in primo luogo il trapezio, e richiede una gestione più accurata del movimento della scapola e della rotazione dell’omero.

Piuttosto che intraruotare il braccio, è preferibile mantenere una posizione neutra o una lieve extrarotazione. Anche la scapola dovrebbe poter partecipare al movimento, evitando di irrigidire artificialmente tutto il cingolo scapolare. L’obiettivo non è immobilizzare la spalla, ma permetterle di muoversi secondo una dinamica fisiologica.

Un altro errore frequente è utilizzare manubri troppo pesanti. Quando il carico supera la capacità di controllo, il movimento diventa uno slancio del tronco e delle braccia, l’escursione cambia e la qualità dello stimolo peggiora. Le alzate laterali non sono una gara di forza massimale.

Esistono inoltre varianti ai cavi o da sdraiati sul fianco che rendono la resistenza più uniforme lungo il ROM. Possono essere utili per variare lo stimolo senza aumentare il peso.

In presenza di dolore acuto o persistente, continuare a ripetere il gesto sperando che “si scaldi” non è una strategia. La prevenzione migliore resta la combinazione di tecnica, carico appropriato e capacità di fermarsi quando la spalla segnala un problema.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.