Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Dieta mediterranea

Mangiare prodotti con farina di grillo è incompatibile con la dieta mediterranea?

No, perlomeno non ha senso porre la questione in questi termini. La dieta mediterranea non è un elenco rigido di alimenti “autorizzati” dalla tradizione italiana e non coincide con il semplice consumo di pasta, pane, pizza e prodotti tipici. È un modello alimentare complessivo basato su prevalenza di alimenti vegetali, cereali integrali, legumi, frutta, verdura, olio extravergine di oliva, consumo di pesce e un impiego più contenuto delle carni, inserito in uno stile di vita attivo.

La qualità del modello dipende quindi dalle proporzioni, dalla frequenza e dal contesto generale. Una piccola quota di un ingrediente nuovo non cancella automaticamente il resto della dieta, esattamente come il consumo occasionale di un alimento non mediterraneo non trasforma da solo l’intero stile alimentare.

È utile anche ricordare che molte materie prime oggi percepite come simboli della cucina italiana non sono originarie del Mediterraneo. Pomodoro, patata, mais e altri prodotti sono entrati nella dieta europea in epoche relativamente recenti. La tradizione alimentare, quindi, non è una fotografia immobile: cambia nel tempo, integra prodotti, li trasforma e talvolta li rende così familiari da farne dimenticare l’origine.

Il problema reale della dieta mediterranea contemporanea è semmai un altro. Molte persone la rivendicano culturalmente ma seguono un’alimentazione caratterizzata da eccesso calorico, cibi molto raffinati, scarsa presenza di legumi, frutta e verdura, poco pesce e sedentarietà. In queste condizioni preoccuparsi di una piccola percentuale di farina di grillo appare quasi paradossale.

Naturalmente nessun principio della dieta mediterranea impone di consumare insetti. Chi non li gradisce può continuare a seguire un modello mediterraneo senza introdurli. Ma sostenere che la loro semplice presenza sia sufficiente a “distruggere” la dieta mediterranea attribuisce a quel modello un significato gastronomico-identitario più che nutrizionale.

La coerenza mediterranea si valuta sull’insieme: qualità dei grassi, abbondanza di vegetali, fibre, legumi, cereali integrali, pesce, moderazione energetica e attività fisica. È questo quadro a determinare il valore del modello, non la nazionalità anagrafica di ogni singolo ingrediente.

Copertina di Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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