Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Novel food

Oltre al grillo, quali altri insetti possono essere destinati all’alimentazione umana?

La farina di grillo è soltanto uno dei prodotti che hanno portato il tema degli insetti alimentari all’attenzione del grande pubblico. Nel quadro descritto rientrano anche il Tenebrio molitor, comunemente indicato come larva gialla della farina, e la Locusta migratoria. Non si tratta però di un’autorizzazione generica a mangiare qualunque insetto: ogni specie e ogni forma di commercializzazione vengono valutate in modo specifico.

Il Tenebrio molitor può essere proposto in differenti forme, comprese la larva intera essiccata e la polvere ottenuta dopo l’essiccazione e la macinatura. Anche in questo caso il processo prevede passaggi destinati a ridurre i rischi igienico-sanitari, compreso un periodo di digiuno prima dell’abbattimento. La composizione nutrizionale è caratterizzata da una quota proteica elevata, una presenza rilevante di grassi e una quota di fibre.

La Locusta migratoria può essere commercializzata congelata, essiccata o in polvere, quindi sia come alimento riconoscibile sia come ingrediente di preparazioni diverse. Anche qui valgono specifiche prescrizioni di etichettatura e l’obbligo di segnalare le possibili reazioni in persone allergiche a determinati alimenti o agli acari della polvere.

Il punto importante è comprendere come funziona il concetto di novel food. L’Unione Europea non crea una categoria indistinta chiamata “insetti” da immettere liberamente sul mercato. Ogni nuovo alimento richiede una valutazione e una caratterizzazione precise, con l’analisi della composizione, dei processi produttivi, della stabilità e dei rischi microbiologici, chimici e allergologici.

È quindi ragionevole attendersi che nel tempo la lista possa ampliarsi, ma questo non significa che ogni specie diventi automaticamente commestibile o commerciabile. L’elevatissimo numero di insetti esistenti in natura non deve essere confuso con il numero di quelli autorizzati per uso alimentare.

La distinzione è essenziale: “esistono migliaia di specie potenzialmente edibili” non significa “possiamo mangiare qualunque insetto”. Nel consumo alimentare regolamentato contano specie, allevamento, processo produttivo, forma di utilizzo e controlli.

Per il consumatore questo significa che il nome della specie e la forma con cui viene proposta non sono dettagli secondari: fanno parte dell’identità del prodotto e del percorso con cui è stato valutato.

Copertina di Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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