Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Cultura alimentare

Mangiare insetti è davvero una moda recente oppure l’uomo li consuma da molto tempo?

L’idea che il consumo di insetti sia un’invenzione recente è soprattutto il risultato del nostro punto di osservazione. In molte aree del mondo gli insetti fanno parte dell’alimentazione da secoli e vengono consumati ancora oggi come alimenti normali, non come curiosità gastronomiche. La FAO viene richiamata per una stima di oltre due miliardi di persone che li utilizzano regolarmente nella propria dieta, con centinaia di specie consumate in differenti contesti geografici.

Ciò che cambia profondamente è la cultura alimentare. Un alimento non viene giudicato soltanto per ciò che contiene, ma per il significato che gli attribuiamo. In Italia gamberi, scampi e aragoste sono comunemente considerati prelibatezze, mentre altri artropodi provocano repulsione. Questo dimostra quanto l’idea di “cibo normale” sia costruita dall’abitudine, dalla tradizione e dal contesto sociale.

Perfino in Europa e in Italia esistono esempi storici di consumo di insetti o di prodotti alimentari strettamente legati alla loro presenza. Vengono citati formaggi tradizionali con larve, oltre a testimonianze storiche che lasciano supporre come gli insetti siano stati utilizzati soprattutto nei periodi e nei ceti in cui le risorse alimentari erano più limitate. Il progressivo benessere economico ha contribuito a far perdere molte di queste consuetudini e, con esse, anche parte della memoria culturale.

La novità, quindi, non è tanto l’entomofagia in sé quanto la sua introduzione regolamentata nel moderno mercato alimentare europeo, con allevamenti controllati, processi standardizzati e prodotti trasformati come farine o ingredienti.

Del resto molte cose che oggi identifichiamo come parte intoccabile della tradizione italiana sono state, in altre epoche, autentici novel food: pomodori, patate, mais e altri prodotti arrivati da territori lontani furono accolti con diffidenza prima di entrare stabilmente nella cucina quotidiana.

Questo non significa che gli insetti debbano necessariamente seguire lo stesso percorso. Significa soltanto che “non l’abbiamo mai mangiato” non equivale a “l’uomo non l’ha mai mangiato”. Sono due affermazioni completamente diverse.

Copertina di Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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