Un grillo nel piatto · Fake news
La farina di insetti deriva davvero da farine andate a male e piene di vermi?
No. Questa affermazione nasce dalla confusione tra due realtà completamente diverse: da una parte un prodotto alimentare deteriorato e contaminato accidentalmente da insetti, dall’altra un allevamento intenzionale di una specifica specie destinata alla produzione alimentare.
Se una confezione di farina di cereali conservata male sviluppa larve o insetti, quel prodotto è compromesso e non diventa improvvisamente una materia prima più proteica da recuperare. L’idea che le aziende possano “riciclare” farine marce trasformandole in prodotti a base di insetti è una narrazione suggestiva, ma non descrive la filiera prevista.
Gli insetti autorizzati per uso alimentare vengono allevati appositamente. Sono controllati la specie, il mangime, le condizioni ambientali, il processo di crescita e le successive fasi di trasformazione. Prima dell’abbattimento è previsto un periodo di digiuno, seguito da congelamento, lavaggio, trattamento termico, essiccazione ed eventuale macinazione.
La confusione viene facilitata dal nome “verme della farina”, utilizzato per il Tenebrio molitor. Il nome comune può far immaginare il parassita comparso casualmente dentro un sacco di farina lasciato aperto, ma la produzione alimentare parte da allevamenti dedicati e non dal recupero di derrate deteriorate.
C’è anche una contraddizione economica evidente. Lo scopo di questi prodotti è commercializzare una materia prima con una composizione nutrizionale particolare e, nella fase iniziale, con un prezzo elevato. Non avrebbe senso sostenere i costi di una filiera controllata per poi basarla su un rifiuto alimentare casualmente infestato.
La sicurezza microbiologica rappresenta inoltre uno dei punti centrali dell’autorizzazione e della produzione. Se l’obiettivo fosse semplicemente macinare farine contaminate, verrebbero meno proprio i presupposti di sicurezza necessari per l’immissione sul mercato.
È un esempio classico di fake news costruita su un dettaglio apparentemente plausibile. “I vermi possono comparire nella farina” è vero; “quindi la farina di insetti viene prodotta recuperando farina marcia” non ne consegue. Tra le due frasi manca completamente il nesso logico e, soprattutto, manca la conoscenza della filiera produttiva.
Fonte di approfondimento
Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti
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