Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Sport e proteine

La farina di grillo può essere utile anche per chi fa sport e cerca alimenti ricchi di proteine?

Dal punto di vista strettamente nutrizionale può rappresentare una fonte proteica interessante. La quota di proteine è elevata e il profilo aminoacidico comprende gli aminoacidi essenziali, inclusi quelli ramificati come leucina, isoleucina e valina, particolarmente noti nel mondo dello sport per il loro coinvolgimento nel metabolismo muscolare.

Questo, però, non significa che chi si allena abbia bisogno della farina di grillo. Il fabbisogno proteico può essere raggiunto attraverso moltissime fonti: carne, pesce, uova, latticini, legumi, cereali combinati e altri alimenti. La farina di grillo aggiunge semplicemente un’altra possibilità.

Il suo interesse pratico può emergere nei prodotti nei quali viene utilizzata per aumentare la densità proteica. Barrette, impasti, snack, pasta o preparazioni analoghe possono contenere una quota di farina di insetti senza richiedere il consumo dell’animale intero. È una caratteristica che può rendere il prodotto più facilmente accettabile anche sul piano psicologico.

Per chi pratica attività fisica conta soprattutto l’apporto proteico complessivo della giornata, la distribuzione dei pasti e la qualità generale della dieta. Un alimento non diventa “sportivo” soltanto perché contiene molte proteine. Sarebbe lo stesso errore che porta a considerare automaticamente salutari tutti i dessert e snack con la scritta “protein” sulla confezione.

La farina di grillo porta con sé anche grassi, fibre, vitamina B12 e minerali, quindi ha una matrice più complessa rispetto a una proteina isolata. Questo può essere un vantaggio, ma può anche rendere i prodotti differenti per calorie e composizione. Occorre leggere l’etichetta e non fermarsi alla percentuale proteica.

Inoltre chi ha allergie a crostacei, molluschi o acari deve prestare particolare attenzione. Un prodotto ricco di proteine non è utile se espone una persona suscettibile a un rischio allergico.

Per lo sportivo curioso, quindi, la farina di grillo può essere un ingrediente interessante. Per lo sportivo che non vuole mangiarla, non cambia nulla: non esiste alcun beneficio esclusivo impossibile da ottenere con fonti alimentari convenzionali. È una possibilità in più, non una scorciatoia per la performance.

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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