Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Sostenibilità

La farina di grillo è davvero più sostenibile della carne?

Sul piano ambientale gli insetti presentano caratteristiche che possono renderli molto più efficienti di alcune produzioni animali tradizionali, soprattutto dell’allevamento bovino. Il vantaggio deriva da più fattori contemporaneamente: minore utilizzo di acqua e suolo, minori emissioni, elevata efficienza nella conversione del mangime in biomassa e una quota edibile maggiore dell’animale.

Uno degli esempi riportati riguarda l’acqua. Per produrre la stessa quantità di alimento le stime disponibili mostrano consumi molto più bassi per gli insetti rispetto alla carne. Il valore esatto può variare in modo importante in base al metodo con cui viene calcolata l’impronta idrica, ma la direzione del confronto resta favorevole agli allevamenti di insetti.

Lo stesso vale per il suolo. Per ottenere proteine attraverso bovini servono superfici molto più ampie, non soltanto per ospitare gli animali, ma soprattutto per produrre il mangime. Gli insetti possono essere allevati in spazi ridotti e sfruttano il cibo con maggiore efficienza.

Il tasso di conversione alimentare rende bene l’idea. Per aumentare di un chilogrammo la massa di un animale sono necessarie quantità molto diverse di mangime. Gli insetti, essendo animali a sangue freddo, non devono destinare grandi quote di energia al mantenimento della temperatura corporea. Una parte maggiore di ciò che mangiano può quindi essere trasformata in biomassa.

Anche le emissioni di gas serra risultano inferiori rispetto agli allevamenti di grandi mammiferi, nei quali oltre all’anidride carbonica assumono particolare importanza metano e protossido di azoto.

Questo non significa che qualunque allevamento di insetti sia automaticamente sostenibile. Temperatura, energia necessaria agli impianti, provenienza del mangime, trasformazione e trasporto restano variabili importanti. Un impianto inefficiente alimentato con energia ad alto impatto ambientale può ridurre parte del vantaggio.

La conclusione, quindi, non è che “dobbiamo sostituire la carne con i grilli”, ma che gli insetti offrono una possibilità concreta per diversificare le fonti proteiche riducendo la pressione su acqua, terreno e risorse. In un pianeta con popolazione crescente, è un’opzione che merita di essere valutata con dati e non con reazioni istintive.

Copertina di Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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