Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Un grillo nel piatto · Controlli EFSA

Che ruolo ha l’EFSA nella sicurezza della farina di grillo e degli altri novel food?

L’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha il compito di valutare scientificamente i rischi legati agli alimenti e ai mangimi. Nel caso dei novel food non si limita a prendere atto della richiesta di un’azienda, ma analizza la documentazione necessaria per stabilire se il nuovo prodotto possa essere considerato sicuro nelle condizioni d’uso proposte.

La valutazione riguarda molti aspetti: descrizione del prodotto, processo produttivo, composizione, contaminanti, stabilità, parametri microbiologici, digeribilità e possibili rischi allergologici. È un percorso molto diverso dall’idea, spesso proposta sui social, secondo cui un alimento nuovo verrebbe semplicemente “approvato dalla politica” senza una verifica scientifica.

L’azienda che chiede l’autorizzazione deve presentare un dossier e fornire elementi sufficienti a documentare sicurezza e caratteristiche del prodotto. La Commissione Europea e gli Stati membri partecipano al processo, ma la valutazione scientifica del rischio è affidata all’Autorità. Se emergono dubbi o mancano informazioni, possono essere richiesti ulteriori dati.

È importante capire anche cosa non significa un’autorizzazione. Nessun ente può garantire che un alimento sia incapace di provocare qualunque problema in qualunque individuo. Un prodotto comunemente sicuro può comunque determinare una reazione allergica in una persona predisposta, esattamente come accade con arachidi, pesce, latte o uova. La sicurezza alimentare è una valutazione del rischio nelle condizioni previste, non una promessa metafisica di assenza assoluta di eventi avversi.

Per la farina di grillo l’attenzione si è concentrata anche sull’allergenicità, motivo per cui l’etichettatura assume particolare importanza. Allo stesso modo vengono fissati limiti e modalità di utilizzo in specifiche categorie di alimenti.

L’aspetto più utile per il consumatore è sapere che l’immissione sul mercato non coincide con una sperimentazione improvvisata sulla popolazione. Esiste una procedura strutturata che precede l’autorizzazione. Ci si può comunque dichiarare contrari al consumo per gusto, cultura o scelta personale, ma è diverso sostenere che il prodotto sia stato introdotto senza controlli. Sono due piani che non andrebbero confusi.

Copertina di Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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Un grillo nel piatto: cosa sapere sull'uso alimentare degli insetti

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