Forza · Giovani
Un bambino può usare pesi e sovraccarichi in allenamento?
Può utilizzare resistenze, ma il termine “pesi” rischia di creare confusione. Nei bambini il carico principale dovrebbe essere rappresentato dal proprio corpo, da piccoli attrezzi e da esercizi che consentano di controllare bene il movimento. L’uso di bilancieri, manubri e sovraccarichi più strutturati appartiene a fasi successive e deve essere introdotto con gradualità.
Tra i 5 e i 12 anni il miglioramento della forza può essere ottenuto con carichi modesti, un numero di ripetizioni relativamente elevato e poche serie. L’obiettivo non è cercare il massimo peso sollevabile, ma migliorare coordinazione, controllo e capacità di esprimere forza in sicurezza. Percorsi con salti, esercizi a carico naturale, arrampicate e lanci sono sufficienti per creare uno stimolo efficace.
Nella fascia 12–15 anni si può avviare un lavoro di irrobustimento generale. Anche qui la tecnica viene prima del carico. Un ragazzo deve imparare a controllare postura, respirazione e traiettoria del movimento senza che la resistenza lo costringa a compensazioni evidenti. Solo più avanti, nella seconda adolescenza, possono comparire sovraccarichi più importanti.
È importante distinguere inoltre la forza massimale dalla forza rapida. Prima dei 12 anni ha molto più senso stimolare movimenti veloci e dinamici attraverso salti, corse brevi, cambi di direzione e lanci. La ricerca intenzionale della forza massima è invece da rimandare.
Anche la frequenza conta. Sedute troppo lunghe o troppo frequenti non producono necessariamente risultati migliori e possono aumentare affaticamento e rischio di sovraccarico. Nei più piccoli due brevi sedute settimanali possono già rappresentare uno stimolo adeguato all’interno di un programma motorio più ampio.
La supervisione è indispensabile. Un sovraccarico moderato eseguito correttamente è molto diverso da un esercizio scelto autonomamente, con tecnica approssimativa e spirito competitivo. Nei giovani il confronto con i coetanei può spingere a utilizzare pesi non appropriati, ed è proprio questo tipo di situazione che va prevenuto.
Quindi sì ai sovraccarichi quando sono uno strumento educativo e proporzionato, no all’imitazione dell’allenamento adulto. Il peso non è il fine: serve soltanto a creare una resistenza adeguata a un movimento che il ragazzo deve saper controllare.
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