Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Diete e integratori

Perché la dieta mediterranea è interessante dal punto di vista della PNEI e dell’epigenetica?

La dieta mediterranea è interessante perché non concentra i possibili effetti favorevoli in un singolo nutriente. È un modello alimentare nel quale convivono alimenti vegetali, cereali, legumi, frutta e verdura, olio d’oliva, pesce e una minore presenza di prodotti fortemente processati. Questa combinazione porta contemporaneamente fibra, polifenoli, grassi insaturi, vitamine e altri composti bioattivi, creando effetti che possono coinvolgere metabolismo, microbiota e stato infiammatorio.

Dal punto di vista epigenetico alcuni componenti possono intervenire su metilazione, microRNA e altri sistemi di regolazione dell’espressione genica. Polifenoli e composti dell’olio d’oliva vengono studiati anche per la capacità di modulare stress ossidativo e infiammazione. Sul piano della PNEI, migliorare il profilo metabolico e l’ambiente infiammatorio significa influenzare indirettamente anche sistemi endocrino, immunitario e nervoso. Il valore della dieta mediterranea risiede quindi soprattutto nell’insieme e nella continuità del modello. Isolare un alimento e considerarlo responsabile da solo dei benefici perderebbe proprio la caratteristica più importante: l’interazione tra numerosi componenti all’interno di un’alimentazione complessivamente equilibrata.

La dieta mediterranea è interessante perché riunisce in un unico modello molti elementi che, considerati separatamente, sono già collegati a metabolismo, microbiota, infiammazione e funzione cardiovascolare. Elevata presenza di alimenti vegetali, legumi, cereali, frutta e verdura aumenta fibra e composti fitochimici; l’olio extravergine d’oliva apporta acidi grassi monoinsaturi e polifenoli; il pesce contribuisce alla quota di omega-3. A questo si associa una minore presenza di alimenti altamente processati rispetto a modelli occidentali meno favorevoli.

Sul piano epigenetico, diversi nutrienti e composti bioattivi presenti in questo modello possono influenzare metilazione del DNA, attività degli istoni e profili di microRNA. Non è necessario attribuire l’effetto a una singola molecola: la caratteristica più importante è proprio l’esposizione ripetuta a un insieme di stimoli alimentari. Sul piano PNEI, una migliore salute metabolica e cardiovascolare riduce fattori che alimentano l’infiammazione cronica, mentre fibra e polifenoli modificano l’ambiente intestinale e il microbiota.

Anche il contesto tradizionale della dieta mediterranea è rilevante: regolarità, varietà degli alimenti e prevalenza di prodotti poco trasformati rendono il modello più di una semplice lista di ingredienti. Concentrarsi sull’olio d’oliva o sul singolo polifenolo rischia di perdere il valore dell’insieme. L’interesse deriva proprio dalla combinazione di nutrienti, composti bioattivi e pattern alimentare, capace di intervenire contemporaneamente su numerose vie che collegano metabolismo, immunità, sistema endocrino e regolazione epigenetica.

Copertina di Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Fonte di approfondimento

Epigenetica e psico neuro endocrino immunologia della nutrizione e dell’esercizio fisico

Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.