Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Creatina · Endurance

La creatina può essere utile anche negli sport di endurance?

Sì, ma con aspettative diverse rispetto a quelle che si possono avere negli sport di forza o negli sforzi ripetuti ad alta intensità. Nella resistenza pura e uniforme il sistema della fosfocreatina non rappresenta la fonte energetica dominante per gran parte della prova, quindi l’effetto diretto sulla prestazione complessiva tende a essere più modesto. Questo non significa però che la creatina sia priva di interesse per un atleta di endurance.

Le competizioni reali raramente sono composte soltanto da un’andatura costante. Salite, accelerazioni, cambi di ritmo, attacchi, rilanci e sprint finali richiedono una quota importante di energia ad alta intensità. In queste fasi la maggiore disponibilità di fosfocreatina può contribuire al mantenimento della potenza e alla capacità di ripetere sforzi sopra soglia. Sono riportati anche effetti sul ritardo della fatica neuromuscolare, sulla soglia anaerobica e sulla risposta del lattato in specifici protocolli.

Un secondo elemento riguarda il glicogeno. L’associazione della creatina con carboidrati può favorire la sintesi e l’accumulo di glicogeno muscolare, offrendo un ulteriore razionale nei periodi di allenamento impegnativi o dopo esercizi che ne abbiano ridotto le scorte. Anche la possibilità di sostenere meglio il lavoro di forza complementare, spesso presente nella preparazione dell’atleta di endurance, può rappresentare un vantaggio indiretto.

Esiste però un possibile svantaggio: l’aumento del peso corporeo. In discipline come corsa, ciclismo in salita o altri sport nei quali l’economia del gesto e il rapporto potenza/peso sono cruciali, alcuni chilogrammi o anche un incremento più contenuto possono controbilanciare parte del beneficio energetico. La decisione deve quindi essere individualizzata in base alla disciplina, al periodo della stagione e alle caratteristiche dell’atleta.

In sintesi, la creatina non va proposta come un integratore capace di trasformare la prestazione aerobica continua. Il suo interesse nell’endurance emerge soprattutto quando la gara include componenti anaerobiche, cambi di intensità, sprint, recupero tra lavori intensi o necessità di sostenere elevati carichi di allenamento.

Copertina di Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

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Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

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