Caffeina · Effetti collaterali
La caffeina può aumentare ansia e nervosismo?
Sì. Nervosismo, irrequietezza e ansia sono tra gli effetti collaterali più tipici quando la dose è elevata o il soggetto è particolarmente sensibile. La stessa stimolazione centrale che può migliorare vigilanza e motivazione può diventare eccessiva e spostare l’attivazione oltre il livello utile per la prestazione.
La risposta dipende anche dalla genetica. Varianti del gene ADORA2A, che codifica per uno dei recettori dell’adenosina maggiormente coinvolti nell’azione della caffeina, sono associate a una maggiore sensibilità neurocomportamentale. Nei portatori di specifiche varianti, anche dosi moderate possono produrre ansia più marcata. I metabolizzatori lenti per CYP1A2 possono inoltre mantenere concentrazioni elevate più a lungo, prolungando gli effetti.
In gara il problema può diventare più importante. L’ansia da prestazione è già presente in molti atleti; aggiungere una dose elevata di caffeina può aumentare tremore, agitazione e pensieri intrusivi, peggiorando precisione, qualità dell’attenzione e capacità decisionale. Negli sport di squadra può interferire anche con comunicazione e gestione delle situazioni ad alta pressione.
La tolleranza non garantisce protezione completa. Un consumatore abituale può percepire meno la classica sensazione stimolante e continuare comunque a sviluppare insonnia, irritabilità o aumento della frequenza cardiaca. Per questo aumentare progressivamente la dose per “sentire qualcosa” è una strategia poco razionale.
Chi sa di essere ansioso o ha già sperimentato una risposta negativa dovrebbe partire da dosi basse, evitare test in competizioni importanti e osservare anche l’effetto sul sonno della notte precedente e successiva. La caffeina non migliora la performance semplicemente perché aumenta l’attivazione: deve portare il sistema nervoso in una condizione più funzionale. Se la stimolazione produce agitazione e perdita di controllo, il risultato ergogenico può trasformarsi facilmente in un limite.
Fonte di approfondimento
Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica
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