Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Caffeina · Performance anaerobica

La caffeina è utile anche per sprint, HIIT e attività anaerobiche?

Può esserlo, ma il risultato è meno uniforme rispetto all’endurance. Sprint, salti, HIIT e sport intermittenti richiedono una combinazione di potenza neuromuscolare, tolleranza alla fatica e capacità di ripetere sforzi intensi. La caffeina può intervenire su più componenti, soprattutto attraverso il sistema nervoso centrale e la modulazione dell’eccitabilità neuromuscolare.

Bloccando i recettori dell’adenosina, riduce la percezione dello sforzo e può aumentare l’attivazione motoria. A livello muscolare sono descritti anche effetti sul rilascio di calcio dal reticolo sarcoplasmatico e sul reclutamento delle unità motorie. In un’attività massimale molto breve, dove pochi decimi di secondo fanno la differenza, anche una piccola modifica della disponibilità neuromuscolare può diventare rilevante.

Gli studi riportano miglioramenti in sprint ripetuti, salti e alcune prove di potenza, con dosi comunemente comprese tra 3 e 6 mg/kg. In alcune analisi 6 mg/kg hanno prodotto risultati superiori a 3 mg/kg in specifici protocolli, ma non è una regola generale. Altri studi non hanno trovato miglioramenti nella forza massima o nelle ripetizioni a cedimento. La variabilità è quindi reale.

Negli sport intermittenti la caffeina può essere più utile quando la fatica si accumula. Non è detto che migliori il primo sprint eseguito da fresco; può invece aiutare a mantenere attenzione, qualità tecnica e intensità quando la seduta o la partita proseguono. Questo rende il contesto molto importante.

Anche qui il rischio di sovradosaggio è concreto. Una stimolazione eccessiva può peggiorare coordinazione, controllo fine e gestione dell’ansia, soprattutto in gara. L’approccio razionale consiste nel testare dosi moderate e valutare l’effetto sulla prestazione specifica, non sulla semplice sensazione di essere “più carichi”. La caffeina può essere ergogenica anche nel lavoro anaerobico, ma la risposta è più dipendente dal soggetto e dal tipo di prova rispetto a quanto osservato nell’endurance.

Copertina di Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

Fonte di approfondimento

Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

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