Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Caffeina · Sicurezza cardiovascolare

La caffeina è pericolosa per cuore, pressione e frequenza cardiaca?

La caffeina può aumentare acutamente la frequenza cardiaca e la pressione sistolica attraverso l’attivazione del sistema nervoso simpatico, ma questo non significa che un consumo moderato provochi automaticamente malattie cardiovascolari nei soggetti sani. Bisogna distinguere la risposta fisiologica immediata dalla valutazione del rischio nel lungo periodo.

Durante l’esercizio la caffeina può aumentare l’attivazione cardiocircolatoria, modificare gittata cardiaca e flusso sanguigno e contribuire alla sensazione di stimolazione. Dosi elevate, soprattutto in persone non abituate o sensibili, possono causare palpitazioni, tachicardia e una risposta pressoria sgradevole. In questi casi aumentare ulteriormente la dose non offre un vantaggio prestativo e può diventare controproducente.

Le osservazioni sul consumo abituale di caffè, invece, non mostrano un aumento semplice e lineare del rischio cardiovascolare; vengono riportate associazioni tra consumo moderato e minore incidenza di alcuni eventi e mortalità cardiovascolare. Parte di questi risultati può dipendere anche da altri composti presenti nel caffè e non deve essere usata per concludere che più caffeina equivalga a maggiore protezione.

Genetica e condizioni individuali restano centrali. I metabolizzatori lenti mantengono la caffeina in circolo più a lungo. Persone con ipertensione, aritmie, patologie cardiache o terapie farmacologiche non possono essere assimilate automaticamente ai partecipanti sani degli studi sportivi e dovrebbero discutere l’utilizzo con il professionista sanitario di riferimento.

Per un adulto sano che tollera la caffeina, dosi moderate rientrano generalmente in un profilo di sicurezza favorevole. Il segnale pratico da non ignorare è la risposta individuale: se una quantità produce palpitazioni, forte incremento della pressione percepita, vertigini o altri sintomi, non ha senso insistere per inseguire un potenziale beneficio ergogenico. Nello sport l’efficacia deve sempre essere subordinata alla tollerabilità.

Copertina di Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

Fonte di approfondimento

Creatina e caffeina: uso e applicazioni pratiche nella performance atletica

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