Alimentazione · Diete
Una dieta chetogenica è una buona scelta per chi vuole dimagrire e allenarsi?
Ridurre drasticamente i carboidrati porta l’organismo ad aumentare la produzione di corpi chetonici, molecole derivate in larga parte dal metabolismo degli acidi grassi. Da questo meccanismo nasce l’idea che entrare in chetosi rappresenti una scorciatoia per “bruciare più grassi”. Ma utilizzare più grassi come combustibile non equivale automaticamente a perdere più tessuto adiposo, e soprattutto non significa che la prestazione rimanga invariata.
I carboidrati hanno un ruolo importante nel sostenere l’attività fisica. Il piruvato derivato dal loro metabolismo contribuisce alla disponibilità di ossalacetato, necessario perché l’acetil-CoA possa entrare efficacemente nel ciclo di Krebs. Da qui deriva l’espressione secondo cui “i grassi bruciano alla fiamma dei carboidrati”. Una riduzione estrema dei glucidi può quindi modificare l’efficienza con cui vengono utilizzati i substrati e, soprattutto, ridurre la capacità di sostenere lavori intensi.
Nelle attività aerobiche il corpo può aumentare l’impiego dei lipidi, ma basarsi quasi esclusivamente su di essi comporta un calo della prestazione. Questo è particolarmente rilevante per chi frequenta una palestra e pretende contemporaneamente di dimagrire, mantenere elevati carichi, allenarsi intensamente e recuperare rapidamente. Togliere gran parte del carburante utilizzato negli sforzi ad alta intensità non è una scelta neutra.
La chetosi può inoltre accompagnarsi a nausea, affaticamento, irritabilità e vertigini. La produzione di corpi chetonici può ridurre l’appetito, elemento che in parte spiega perché alcune persone riescano a mangiare meno, ma non costituisce di per sé una giustificazione sufficiente per provocare deliberatamente una forte chetosi come strategia standard di dimagrimento.
Nei soggetti con condizioni cliniche particolari il tema richiede naturalmente valutazioni specifiche e non può essere ricondotto a un consiglio generico da palestra.
Per perdere peso resta necessario modificare nel tempo il bilancio energetico. Una dieta molto povera di carboidrati può essere uno dei molti modi con cui alcune persone riducono l’apporto calorico, ma non possiede una superiorità automatica per il semplice fatto di produrre chetoni. Se contemporaneamente peggiora la qualità dell’allenamento, il vantaggio può diventare ancora meno evidente.
Dimagrire e allenarsi bene non richiedono necessariamente di scegliere tra grassi e carboidrati. Richiedono piuttosto di utilizzare i nutrienti in quantità coerenti con l’obiettivo e con il lavoro che si pretende dal proprio corpo.
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