Esercizi · Dorsali
Lat machine avanti o dietro la nuca: quale esecuzione è più sensata?
Entrambe le varianti possono stimolare il gran dorsale, ma la trazione davanti al corpo è, nella maggior parte delle persone, la scelta più razionale. La versione dietro la nuca richiede infatti una mobilità scapolo-omerale adeguata e porta la spalla in una posizione più impegnativa, con un potenziale aumento dello stress sulle strutture articolari e sui muscoli stabilizzatori.
La cosa interessante è che non esiste neppure la necessità di accettare questo maggior costo articolare per ottenere necessariamente più lavoro sul dorsale. Una trazione anteriore con impugnatura larga può sollecitare il gran dorsale in misura molto elevata e coinvolge in modo importante anche trapezio e deltoide posteriore. Il vantaggio della variante dietro la nuca, quindi, non è tale da renderla indispensabile.
La mobilità individuale diventa il criterio decisivo. Se per portare la barra dietro il capo una persona deve compensare accentuando la lordosi lombare, avanzando il tronco o alterando la posizione del collo, il movimento sta già mostrando di non essere adatto a quella persona. Continuare a eseguirlo soltanto perché “si è sempre fatto così” non aggiunge alcun beneficio.
Anche l’ampiezza della presa va considerata. Una presa più larga riduce il ROM e modifica la distribuzione dello stimolo; non è però corretto pensare che basti cambiare di pochi centimetri l’impugnatura per ridisegnare geneticamente la forma della schiena. La morfologia individuale non si modifica a piacimento con una presa “magica”.
Nell’esecuzione resta importante evitare che il lavoro diventi una trazione ottenuta con slanci e compensi del busto. Il dorsale lavora insieme a numerosi altri muscoli, compresi i flessori del braccio, ma l’obiettivo è mantenere il movimento controllato.
In sintesi: la variante dietro non è intrinsecamente impossibile, ma richiede requisiti maggiori. La variante avanti è generalmente più semplice da gestire, consente un’eccellente stimolazione del dorsale e riduce la necessità di assumere posizioni articolari più critiche. Per l’utente medio di palestra è una scelta difficilmente contestabile.
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