Pierluigi De Pascalis Biologo Nutrizionista · Chinesiologo

Allenamento · Frequenza

È meglio allenare un muscolo una volta o più volte alla settimana?

Non esiste una frequenza universalmente migliore perché la frequenza non può essere separata dal volume, dall’intensità e dal recupero. Allenare un muscolo una volta alla settimana con una seduta molto voluminosa e portata spesso a cedimento è una cosa; distribuire lo stesso lavoro in due o tre sedute è un’altra. Confrontare soltanto il numero di giorni senza considerare il resto porta facilmente a conclusioni inutili.

La monofrequenza concentra il lavoro di un distretto in una singola seduta e tende a prevedere poi un intervallo più lungo prima della nuova stimolazione. È una soluzione molto comune nell’allenamento tradizionale con i sovraccarichi e può essere compatibile con sedute particolarmente intense. Il limite è che una grande quantità di lavoro concentrata nello stesso giorno può perdere qualità man mano che cresce la fatica.

La multifrequenza distribuisce invece lo stimolo in più sedute. Questo può consentire di eseguire serie di qualità superiore, utilizzare meglio il buffer e aumentare il volume complessivo senza trasformare una singola sessione in una maratona. Richiede però una gestione più attenta: se ogni seduta viene affrontata come se fosse l’unica della settimana, il recupero diventa rapidamente insufficiente.

Il testo sottolinea proprio il legame tra frequenza e cedimento. Lavorare con un certo buffer si presta bene alla multifrequenza perché accorcia i tempi di recupero; portare frequentemente le serie a esaurimento si concilia più facilmente con una frequenza minore. Non significa che le due possibilità non possano essere combinate, ma che devono essere programmate.

La scelta dipende poi dal livello e dalla disponibilità della persona. Un principiante non ha bisogno di una sofisticata suddivisione in molti giorni: deve soprattutto apprendere i gesti e costruire una base. Un atleta evoluto può invece utilizzare la distribuzione settimanale del lavoro per gestire con precisione volume, intensità e recupero.

Quindi non ha molto senso chiedere se “una volta” sia peggio di “tre volte”. La vera domanda è: quanta sollecitazione riceve quel muscolo nell’arco della settimana, con quale qualità e quanto tempo gli serve per recuperare? La frequenza è una delle leve del programma, non il programma stesso.

Copertina di A scuola di fitness

Fonte di approfondimento

A scuola di fitness

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